Rimini, lascia la figlia di sei anni fuori casa senza cibo: madre indagata

La bambina trovata più volte sola e senza vestiti. Il giudice dispone il divieto di avvicinamento

rimini lascia la figlia di sei anni fuori casa senza cibo madre indagata

Le confidenze alla maestra e i riscontri dei servizi sociali fanno scattare l’intervento. La minore affidata al padre

Docce fredde, abiti sporchi, capelli tagliati in modo irregolare e, soprattutto, ore trascorse fuori dalla porta di casa senza vestiti né cibo. È il quadro emerso dalle indagini su una donna di 40 anni residente a Rimini, accusata di aver sottoposto la figlia di sei anni a una serie di gravi condotte di trascuratezza e aggressione. La bambina sarebbe stata lasciata più volte all’esterno dell’abitazione insieme al fratellino, di un anno più grande, mentre la madre si recava al bar.

Le misure del tribunale

La donna è indagata per maltrattamenti in famiglia dal sostituto procuratore Davide Ercolani. Il giudice per le indagini preliminari Raffaele Deflorio, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il rischio di una possibile escalation, ha disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla minore. Non è stato applicato il braccialetto elettronico, per evitare ulteriori turbamenti nelle nuove condizioni di vita della bambina, che è stata affidata al padre.

La denuncia che fa scattare l’allontanamento

L’inchiesta ha preso avvio dopo la segnalazione di una maestra, alla quale la bambina si era confidata pronunciando parole ritenute allarmanti. L’intervento immediato dei servizi sociali ha portato a un sopralluogo urgente nell’abitazione, dove sono state riscontrate condizioni igieniche precarie e un generale stato di incuria. I racconti della minore hanno delineato un ambiente familiare segnato da aggressività, in particolare quando la madre beveva alcolici.

I racconti in audizione protetta

Nel corso del procedimento la bambina è stata ascoltata in audizione protetta dal giudice e da una psicologa del tribunale. La minore ha riferito che, durante le crisi di rabbia della madre, si rifugiava in camera con il fratellino, chiudendosi dentro e pregando in attesa che la situazione tornasse calma. Ha raccontato anche episodi di violenza sul fratello, culminati in un sanguinamento dal naso.

I precedenti e le indagini in corso

Già nel novembre scorso il padre aveva presentato un esposto contro l’ex compagna. I servizi sociali erano intervenuti anche in passato, con una segnalazione risalente al 2017 dopo un intervento della polizia. Ora gli accertamenti proseguono per valutare la capacità genitoriale della donna anche nei confronti del figlio maggiore, mentre la priorità resta la tutela dei minori.