Esplosione a Roma, crollano palazzine: feriti due anziani

Si tratta di moglie e marito di 84 e 86 anni

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Violenta esplosione nel quadrante sud di Roma, crollano tre edifici. Due anziani in codice rosso, soccorsi tra le macerie. Evacuate le abitazioni vicine, strade chiuse e area messa in sicurezza

Una potente esplosione ha devastato la zona di Piana del Sole, nel quadrante sud di Roma, a ridosso dell’asse della Roma-Fiumicino e dell’area di Parco Leonardo. Tre palazzine sono crollate in seguito alla deflagrazione, che secondo le prime informazioni sarebbe stata causata da una bombola di gpl.

I soccorsi tra le macerie

Il primo bilancio parla di due feriti gravi: si tratta di una coppia di anziani, marito e moglie di 84 e 86 anni, estratti dalle macerie e trasportati in codice rosso all’ospedale Sant’Eugenio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato per ore tra i detriti alla ricerca di eventuali dispersi e per mettere in sicurezza l’area. Diverse persone sono state soccorse dopo essere rimaste intrappolate sotto le macerie o all’interno degli edifici danneggiati. Presenti anche gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure e coordinato i trasferimenti in ospedale.

Zona isolata e evacuazioni

L’intera area è stata immediatamente transennata e isolata dalle pattuglie del XI Gruppo Marconi della polizia locale di Roma Capitale, intervenute insieme alla polizia. Sono state chiuse via Tavagnasco, all’altezza di via Demonte, e via Castellinaldo, nel tratto compreso tra il civico 56 e via Eugenio Villoresi, per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi. Le autorità hanno disposto l’evacuazione degli edifici limitrofi, dichiarati temporaneamente inagibili a causa dei danni strutturali provocati dall’esplosione. Attivate anche le procedure di assistenza alloggiativa con il supporto della Protezione Civile.

Accertamenti e danni

Gli agenti della polizia locale stanno effettuando i rilievi sui danni subiti dai veicoli parcheggiati nella zona al momento dell’esplosione, mentre sono in corso gli accertamenti per confermare le cause della deflagrazione. L’ipotesi principale resta quella di una fuga di gas da una bombola gpl, ma saranno le verifiche tecniche a chiarire l’origine esatta dell’incidente.

Emergenza ancora in corso

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza proseguono, mentre si cerca di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare la stabilità degli edifici circostanti. Non si esclude che il bilancio possa aggiornarsi nelle prossime ore, alla luce delle verifiche ancora in corso tra le macerie.