Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Trieste - Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata - su delega della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo giuliano, ha posto in essere una vasta operazione nei confronti di un’organizzazione criminale, composta da soggetti di nazionalità straniera e italiana, mettendo in luce fenomenologie e condotte criminali del tutto inedite nella regione nonché di assoluta rilevanza per dimensionamento finanziario, geografico e trasversale degli illeciti.
Le indagini hanno trovato sviluppo in due progressive fasi.
Perizie affidate a consulenti dei principali brand commerciali documentavano che gli impianti erano di assoluta avanguardia, comparabili a quelli utilizzate dalle case madri.
Dopo la produzione, le sigarette venivano temporaneamente stoccate in un magazzino per essere poi trasportate via ruota e immesse in una articolata rete di distribuzione all’estero mediante una organizzazione logistica che, come esposto in precedenza, in caso di fermi di singoli autoveicoli, non consentiva di ripercorrere e quindi individuare il luogo di produzione in Friuli.
I volumi ricostruiti delle attività illecite, conseguiti prima dell’intervento, ammontano conseguentemente a circa 89 milioni di euro.
