La Procura generale di Milano si prepara a identificare Graciela Mabel De Los Santos Torres, la donna che ha raccontato al Fatto Quotidiano presunti party a luci rosse e un giro di prostituzione nella tenuta uruguaiana di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti. È un passaggio chiave nel supplemento di verifiche aperto dopo la riapertura del fascicolo sulla grazia concessa dal Quirinale all’ex consigliera regionale lombarda.
Il racconto da mettere a verbale
Secondo quanto emerso, la donna sarebbe pronta a confermare davanti ai magistrati italiani quanto già riferito alla stampa: feste, presenze femminili reclutate e un ruolo attribuito a Minetti nella gestione delle ragazze. Accuse tutte da verificare, che al momento non risultano tradotte in un procedimento penale contro la coppia Cipriani-Minetti.
Il primo passo sarà l’identificazione formale, affidata ai carabinieri con il supporto dell’Interpol. Poi i magistrati dovranno stabilire come raccogliere la testimonianza. L’ipotesi più concreta è una rogatoria con l’Uruguay, ma resta da chiarire se questo strumento sia praticabile dentro un procedimento amministrativo come quello sulla grazia.
Le verifiche sulla grazia
Il fascicolo riguarda tre snodi: le condizioni mediche del figlio adottato da Minetti in Uruguay, le pratiche di adozione poi approvate dal Tribunale di Venezia e il presunto cambio di vita indicato nella domanda di grazia al presidente Sergio Mattarella. Proprio quest’ultimo punto è ora il più delicato, perché il racconto della testimone mette in discussione l’immagine di una rottura netta con il passato del Rubygate.
Nei giorni scorsi, dalle prime verifiche svolte anche tramite Interpol, non sarebbero emersi elementi immediatamente ostativi alla grazia. Ma l’eventuale verbalizzazione della testimone può allungare i tempi e riaprire la valutazione del parere espresso dalla Procura generale.
Il nodo delle prove
Chat, video, fotografie e mappe citati nel racconto dovranno essere acquisiti, controllati e autenticati. Solo dopo questo passaggio gli investigatori potranno stabilire se il materiale abbia un valore concreto oppure resti confinato a una ricostruzione testimoniale ancora fragile.
Intanto gli accertamenti si sono estesi anche a Ibiza, dove sarebbero state segnalate altre feste. Anche su questo fronte sono state inviate richieste tramite canali internazionali. Il fascicolo, che sembrava vicino alla chiusura, potrebbe dunque richiedere altro tempo.
