Una cena tra amici, organizzata in un appartamento di Perugia, si è conclusa con una decina di studenti universitari costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. I giovani, tutti spagnoli e arrivati nel capoluogo umbro per partecipare al programma Erasmus, hanno accusato malesseri dopo aver consumato il pasto. A provocare la sospetta intossicazione potrebbe essere stata la presenza di cannabis in uno degli alimenti serviti durante la serata.
L'episodio si sarebbe verificato in un'abitazione del quartiere di Monteluce, una delle zone della città frequentate anche dalla popolazione universitaria. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, impegnati a ricostruire la preparazione della cena e a stabilire se gli studenti abbiano effettivamente ingerito una sostanza stupefacente.
La notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione e successivamente rilanciata dall'ANSA. Secondo le prime informazioni, nessuno dei ragazzi sarebbe in gravi condizioni.
La cena nell'appartamento e i malori degli studenti
La serata avrebbe dovuto essere un normale momento di convivialità tra studenti stranieri che stanno trascorrendo un periodo di formazione universitaria in Italia.
Il gruppo si era riunito in un appartamento privato nel quartiere di Monteluce per cenare insieme. Dopo il pasto, però, diversi partecipanti hanno cominciato ad accusare disturbi che hanno reso necessario il ricorso all'assistenza medica.
La comparsa di malesseri tra più persone presenti alla stessa cena ha fatto ipotizzare una causa comune, potenzialmente riconducibile a uno degli alimenti consumati.
I giovani si sono quindi rivolti al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie. Le loro condizioni, sulla base delle informazioni disponibili, non destano particolare preoccupazione.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla durata dei sintomi, sugli eventuali accertamenti tossicologici effettuati o sui tempi di dimissione dall'ospedale.
L'ipotesi della cannabis contenuta nel cibo
L'attenzione degli investigatori si concentra sulla possibile presenza di una sostanza derivata dalla cannabis in una delle pietanze consumate.
Gli accertamenti riguardano in particolare l'ipotesi dell'hashish, possibile presenza di marijuana nel cibo.
Si tratta di due preparazioni diverse della cannabis, entrambe potenzialmente contenenti THC, il principio attivo responsabile degli effetti psicoattivi.
Al momento, tuttavia, non risulta accertato quale sostanza possa essere stata eventualmente ingerita dagli studenti, né se sia stata introdotta volontariamente negli alimenti.
Gli investigatori dovranno verificare anche se tutti i giovani abbiano consumato le stesse pietanze e se i sintomi manifestati siano compatibili con l'assunzione di cannabinoidi.
Resta da chiarire un aspetto fondamentale: se l'eventuale presenza della sostanza nel cibo fosse conosciuta dai partecipanti oppure se qualcuno l'abbia ingerita senza esserne consapevole.
Perché la cannabis ingerita può provocare malesseri
L'assunzione di cannabis attraverso gli alimenti presenta caratteristiche diverse rispetto a quella per inalazione.
Quando il THC viene ingerito, i suoi effetti possono comparire più lentamente, anche dopo una o più ore. Questa circostanza rende talvolta difficile collegare immediatamente i disturbi al cibo consumato.
L'intensità delle reazioni dipende da diversi fattori, tra cui la quantità di principio attivo, la sensibilità individuale e l'eventuale assunzione contemporanea di alcol o altre sostanze.
Tra i possibili sintomi figurano nausea, vertigini, tachicardia, ansia, confusione e alterazioni della percezione. Nei casi più intensi possono verificarsi episodi di forte agitazione o sonnolenza, tali da richiedere un controllo sanitario.
Gli effetti dell'ingestione possono inoltre protrarsi più a lungo rispetto a quelli provocati dall'inalazione.
Queste caratteristiche spiegano perché un'eventuale contaminazione di alimenti con derivati della cannabis possa determinare malesseri anche tra persone che non si aspettavano di assumere sostanze psicoattive.
Nel caso di Perugia, però, soltanto gli accertamenti medici e investigativi potranno stabilire se sia stata effettivamente questa la causa dei disturbi.
Le indagini dei carabinieri sulla preparazione della cena
La ricostruzione dell'accaduto è affidata ai carabinieri, che stanno cercando di chiarire le circostanze della serata.
L'obiettivo è identificare gli alimenti consumati e comprendere se vi siano elementi utili a confermare la presenza di sostanze stupefacenti.
Particolare importanza potrebbero assumere le testimonianze dei partecipanti, soprattutto per ricostruire chi abbia preparato il pasto e quali ingredienti siano stati utilizzati.
Sarà necessario stabilire anche se i malesseri siano comparsi contemporaneamente oppure in momenti differenti.
L'eventuale ritrovamento di residui alimentari potrebbe consentire ulteriori verifiche di laboratorio, ma non è stato comunicato se siano già stati effettuati sequestri o analisi sulle pietanze.
