La Consulta apre il conflitto. La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso promosso dal Senato nel caso che coinvolge Daniela Garnero Santanchè, imputata a Milano per concorso in truffa aggravata ai danni dell’Inps nell’inchiesta sulla cassa integrazione Covid delle società Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria. La decisione non entra ancora nel merito, ma riconosce che esiste “materia del conflitto” tra poteri dello Stato.
Il nodo delle prove
Al centro della controversia ci sono messaggi di posta elettronica e audio-registrazioni occulte acquisite nel procedimento. La difesa della senatrice sostiene che quel materiale dovesse essere autorizzato dalla Camera di appartenenza, in base all’articolo 68 della Costituzione, che tutela i parlamentari da intercettazioni e sequestri di corrispondenza senza autorizzazione.
Il procedimento resta sospeso
Il procedimento milanese era già stato congelato in attesa della pronuncia della Consulta. La contestazione riguarda circa 126 mila euro di cassa integrazione a zero ore Covid per 13 dipendenti del gruppo Visibilia. L’udienza sul merito davanti alla Corte costituzionale dovrà ora essere fissata.
