Dovrà consegnare la figlia di un anno alla madre entro le 18 di oggi, martedì 28 luglio. È quanto disposto dal Tribunale civile di Milano nei confronti di Leonardo Maria Del Vecchio, al termine di una giornata segnata da un nuovo confronto giudiziario con l’ex compagna Sara Soldati.
La decisione ha carattere urgente e provvisorio. La bambina resterà con la madre almeno fino al 10 agosto, quando è prevista l’udienza nella quale i giudici potranno approfondire il quadro familiare, valutare le posizioni delle parti e stabilire le modalità dei rapporti con entrambi i genitori.
Il provvedimento urgente
L’istanza è stata presentata dagli avvocati di Sara Soldati, Annamaria Bernardini de Pace e Luca Procaccini. La madre sostiene di non avere potuto trascorrere tempo con la figlia per circa venti giorni, nonostante gli accordi raggiunti in precedenza con l’ex compagno.
Nel decreto, la giudice Valentina Maderna ha sottolineato la necessità di garantire nell’immediato alla minore un rapporto pieno con entrambe le figure genitoriali. Secondo quanto emerge dal provvedimento, la situazione nella quale la bambina si trovava esclusivamente con il padre doveva quindi cessare nell’interesse della stessa minore.
A Del Vecchio è stato ordinato di consegnare immediatamente la figlia alla madre, in un luogo concordato tra le parti. Fino all’udienza, i contatti del padre con la bambina saranno limitati a una breve videochiamata quotidiana. È stato inoltre nominato un curatore incaricato di rappresentare gli interessi della minore.
Le posizioni contrapposte
La vicenda si inserisce in un conflitto più ampio sulla gestione della figlia. Sara Soldati ha presentato denunce nei confronti dell’ex compagno e Leonardo Maria Del Vecchio risulta indagato a Milano per sottrazione di minore. Si tratta di contestazioni ancora nella fase delle indagini, sulle quali non è intervenuto alcun accertamento definitivo.
Secondo la ricostruzione della madre, la bambina sarebbe rimasta per settimane con il padre, anche durante un soggiorno in barca tra la Sardegna e la Corsica. La difesa dell’imprenditore ha invece sostenuto che gli accordi tra i genitori sarebbero stati rispettati e che alla donna sarebbe stata offerta la possibilità di restare insieme alla figlia.
Gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che assistono Del Vecchio, hanno precisato che il loro cliente si atterrà integralmente a quanto stabilito dal tribunale. Hanno tuttavia contestato la ricostruzione presentata dalla controparte, definendo infondate le circostanze poste alla base dell’istanza e annunciando che saranno confutate nelle sedi competenti.
L’udienza del 10 agosto
La misura è stata emessa senza il preventivo contraddittorio con la difesa del padre, in ragione dell’urgenza rappresentata dai legali della madre. La fondatezza delle rispettive posizioni sarà quindi esaminata nel corso del procedimento, anche attraverso eventuali consulenze tecniche e psicologiche.
Il passaggio decisivo è atteso per il 10 agosto, quando il tribunale ascolterà le parti e potrà riesaminare l’organizzazione temporanea stabilita dal decreto. Al centro della valutazione non ci saranno le rivendicazioni dei due ex compagni, ma il diritto della bambina a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.
