La Turchia si dice pronta a inviare i propri militari nella Striscia di Gaza nell’ambito di una missione di stabilizzazione. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa Yasar Guler, spiegando che le attività di preparazione sono già in corso. Secondo quanto riferito dal ministro, Ankara ha già predisposto «un contingente sufficientemente forte» e ha avviato l’addestramento dei militari destinati all’eventuale missione. I dettagli sull’inquadramento internazionale dell’operazione e sul mandato non sono stati ancora resi noti.
Guler ha chiarito che l’unico scopo dell’eventuale intervento sarebbe quello di «garantire la pace nella Striscia e assicurare la fine degli attacchi». Nel suo intervento ha inoltre sottolineato che Israele «non è una minaccia per noi», ribadendo la natura dichiaratamente stabilizzatrice dell’iniziativa. L’annuncio arriva in una fase di forte tensione in Medio Oriente e apre interrogativi sul ruolo che la Turchia intende giocare sul terreno e sul possibile coordinamento con altri attori internazionali. Al momento non risultano reazioni ufficiali da parte delle autorità israeliane né indicazioni su un eventuale mandato multilaterale.
