Canopée, il veliero 2.0 che trasporta i razzi Ariane

Il cargo ibrido a vele Oceanwings collega l’Europa a Kourou

canopee il veliero 2 0 che trasporta i razzi ariane

Canopée è la nave cargo ibrida che utilizza vele innovative Oceanwings per trasportare i razzi Ariane dall’Europa alla Guyana Francese. Un progetto che unisce tradizione marinara e tecnologia spaziale, riducendo consumi ed emissioni

Nel porto di Pariacabo, a pochi chilometri dalla base spaziale europea, l’aria equatoriale è limpida e carica di umidità. Il giorno dopo il lancio di Ariane 6, protagonista non è il razzo ma la nave che lo ha portato fin qui: Canopée, il cargo ibrido che sta cambiando il modo di concepire il trasporto marittimo pesante. Lunga 121 metri, Canopée è stata progettata con un obiettivo preciso: trasportare i segmenti dei lanciatori europei dai porti del continente fino a Kourou, in Guyana Francese, dove si trova il centro spaziale. Un tempo questo compito era affidato a più navi. Oggi un unico vettore, altamente specializzato, assolve l’intera missione.

Oceanwings, la chiave sta nelle vele innovative

Il tratto distintivo della nave sono le quattro vele rigide Oceanwings, alte come palazzi, che sfruttano la forza del vento per supportare la propulsione tradizionale. Non si tratta di un ritorno romantico al passato, ma di un salto tecnologico: le vele sono automatizzate, orientabili e integrate nei sistemi di navigazione. L’ibridazione tra motore convenzionale e propulsione eolica consente di ridurre sensibilmente il consumo di carburante e le emissioni di CO2. Una strategia che, in un settore sotto pressione per la transizione energetica, dimostra come anche il trasporto industriale possa innovarsi senza rinunciare all’efficienza.

Come una nave da crociera di lusso

A bordo, l’impressione è quella di un ambiente moderno e altamente tecnologico. La plancia è dominata da schermi e sistemi digitali che monitorano vento, rotta e performance energetiche in tempo reale. Tutto è studiato per ottimizzare il viaggio transoceanico, che collega stabilimenti europei e base spaziale in un itinerario regolare e strategico. Canopée non è un prototipo sperimentale, ma un mezzo operativo già inserito nella filiera dei lanci europei, al servizio dell’Agenzia Spaziale Europea e dei partner industriali del programma Ariane.

Dalla stiva al cielo

Nella stiva vengono custoditi con estrema cura i componenti dei razzi, progettati per resistere a sollecitazioni ma comunque delicatissimi. Ogni traversata rappresenta un anello fondamentale della catena che porta, infine, al conto alla rovescia sulla rampa di lancio. Canopée è così il simbolo di un doppio viaggio: quello fisico, dall’Europa alla Guyana, e quello simbolico, tra la tradizione marinara e l’ingegneria aerospaziale. Un veliero del XXI secolo che utilizza il vento non per avventura, ma per sostenibilità e visione industriale.