Flydubai, lite tra piloti in volo: allarme dirottamento e caccia israeliani

Il volo Dubai-Tel Aviv atterra a Tabuk. Escluso il sequestro, indagini sulla lite in cabina

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Il volo FZ1073 ha trasmesso i codici d'emergenza 7700 e 7500, facendo scattare l'allarme in Israele. Dietro la deviazione verso l'Arabia Saudita ci sarebbe una violenta lite tra i piloti. Un passeggero parla di un coltello

Un codice d'emergenza, poi quello che nell'aviazione internazionale segnala un'interferenza illecita. Per alcuni minuti il volo Flydubai FZ1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, è diventato un possibile caso di dirottamento, facendo scattare l'allarme ai massimi livelli in Israele. Poi l'atterraggio d'emergenza a Tabuk, nel nord-ovest dell'Arabia Saudita, e una ricostruzione completamente diversa: a provocare l'emergenza sarebbe stata una violenta lite tra i due piloti nella cabina di comando. Tutti i passeggeri sono stati dichiarati al sicuro.

I due segnali d'emergenza

Il Boeing 737 di Flydubai era decollato dall'aeroporto internazionale di Dubai mercoledì mattina, 30 settembre. Durante il viaggio verso l'aeroporto Ben Gurion, l'aereo ha trasmesso inizialmente il codice 7700, utilizzato per indicare un'emergenza generale. Poco dopo è comparso il 7500, il codice associato a un'interferenza illecita a bordo e quindi anche a un possibile dirottamento. I dati di tracciamento hanno registrato successivamente un nuovo passaggio al 7700.

La sequenza ha fatto immediatamente scattare le procedure di sicurezza. Secondo fonti israeliane, l'Aeronautica militare ha fatto decollare i propri caccia, mentre il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno avviato consultazioni d'emergenza. L'aereo, intanto, ha cambiato rotta dirigendosi verso l'Arabia Saudita. 

Il volo è infine atterrato senza conseguenze all'aeroporto di Tabuk. Le forze di sicurezza saudite hanno circondato il velivolo dopo l'arrivo. Flydubai ha confermato che il FZ1073 aveva avuto un «incidente» durante il viaggio e che tutti i passeggeri erano al sicuro e presenti all'appello. 

La lite nella cabina di pilotaggio

Con il passare dei minuti è tramontata l'ipotesi che aveva fatto scattare l'allarme iniziale. L'ufficio del primo ministro israeliano ha escluso che si fosse trattato di un dirottamento. Una fonte israeliana citata da Reuters ha riferito invece di uno scontro fisico tra i piloti durante il volo. Le cause dell'alterco restano ancora da chiarire. Alcuni media israeliani hanno riferito che i due componenti dell'equipaggio sarebbero rispettivamente di nazionalità russa e ucraina. Questo particolare, nelle prime ore successive all'incidente, non risultava però confermato ufficialmente né dalla compagnia aerea né dalle autorità saudite o emiratine e va quindi considerato ancora parte della ricostruzione giornalistica dell'accaduto.

Più inquietante è la testimonianza arrivata da uno dei passeggeri, che ha raccontato di avere sentito urla e di avere assistito a una violenta colluttazione nella quale sarebbe comparso anche un coltello. Reuters riporta la testimonianza, ma le autorità non hanno ancora fornito una ricostruzione ufficiale e completa della dinamica all'interno della cabina.

Il momento di paura a bordo

I passeggeri hanno descritto momenti di forte tensione. Alcuni hanno raccontato di avere sentito grida provenire dalla zona della cabina di pilotaggio, mentre l'aereo effettuava una brusca discesa. La situazione, secondo le prime testimonianze, è apparsa particolarmente confusa perché chi si trovava nella cabina passeggeri non conosceva le ragioni del cambio di rotta né dell'emergenza trasmessa dall'equipaggio.

Anche sul numero delle persone presenti a bordo sono circolate inizialmente cifre differenti. Alcune fonti israeliane hanno indicato 174 passeggeri, tra cui 27 bambini, mentre altre hanno parlato di circa 180 persone. La discrepanza non era stata ancora definitivamente chiarita nelle prime comunicazioni successive all'atterraggio. 

L'allarme arrivato fino al governo israeliano

La reazione di Israele mostra quanto il segnale 7500 sia stato preso sul serio. In un'area già sottoposta a rigide procedure di sicurezza aerea, la possibilità che un velivolo diretto a Tel Aviv fosse oggetto di un'interferenza illecita ha determinato l'immediato coinvolgimento delle autorità politiche e militari.

Il caso ha assunto inoltre una particolare delicatezza diplomatica dopo la deviazione verso l'Arabia Saudita. Riad e Israele non hanno relazioni diplomatiche formali, mentre Emirati Arabi Uniti e Israele hanno normalizzato i rapporti nel 2020. Dopo l'atterraggio sono quindi iniziate anche le procedure necessarie per gestire i passeggeri israeliani rimasti sul territorio saudita. 

Resta ora da stabilire che cosa sia realmente avvenuto nei minuti precedenti alla trasmissione dei codici d'emergenza, chi abbia attivato il 7500 e per quale ragione la situazione tra i due piloti sia degenerata fino a mettere in allarme diversi Paesi. Flydubai ha fatto sapere che sta collaborando con le autorità. L'indagine dovrà chiarire anche le responsabilità individuali e verificare le testimonianze sulla presenza di un coltello a bordo.