Egitto, strage di braccianti a Ismailia: almeno 18 morti

Scontro tra due mezzi che trasportavano lavoratori agricoli. Oltre trenta i feriti

egitto strage di braccianti a ismailia almeno 18 morti

L’incidente nella zona di Al-Dawawis, nel governatorato di Ismailia. Mobilitate decine di ambulanze. Tra le vittime anche giovanissimi. Aperta un’inchiesta per ricostruire cause e responsabilità

Una giornata di lavoro trasformata in tragedia sulle strade dell’Egitto. Almeno 18 operai sono morti e oltre trenta sono rimasti feriti in un violentissimo incidente avvenuto nella zona di Al-Dawawis, nel distretto di Al-Qassasin, all’interno del governatorato di Ismailia, città affacciata sul Canale di Suez. Le vittime viaggiavano su mezzi utilizzati per trasportare lavoratori impiegati nelle aziende agricole della zona.

Il bilancio è salito rapidamente con il passare delle ore. Le prime informazioni parlavano di 15 morti, ma successivamente fonti locali hanno aggiornato a 18 il numero delle vittime. Sul dato dei feriti le ricostruzioni non sono ancora perfettamente coincidenti: alcune fonti ne indicano circa trenta, altre 32. Le autorità stanno verificando il quadro definitivo negli ospedali dove sono stati trasferiti i sopravvissuti.

Lo schianto sulla strada di Al-Dawawis

L’incidente è avvenuto su una strada della zona rurale di Al-Dawawis, nel territorio di Al-Qassasin. Secondo le prime ricostruzioni, a scontrarsi sono stati due veicoli sui quali viaggiavano lavoratori giornalieri diretti o impegnati nelle attività agricole del governatorato.

L’impatto è stato violentissimo. L’allarme ha fatto scattare una vasta operazione di soccorso e sul posto sono state inviate numerose ambulanze insieme alle forze di sicurezza. Una delle ricostruzioni diffuse nelle prime ore parla di circa trenta mezzi di soccorso mobilitati, mentre altre fonti locali riferiscono di un dispositivo ancora più ampio organizzato per trasportare feriti e vittime.

I sanitari hanno prestato le prime cure direttamente sul luogo dell’incidente prima di trasferire i feriti negli ospedali della zona. Parallelamente le forze dell’ordine hanno messo in sicurezza la strada e avviato le operazioni per rimuovere i mezzi coinvolti e consentire la ripresa della circolazione.

Tra le vittime anche ragazzi molto giovani

A rendere ancora più drammatica la tragedia è l’età di una parte delle persone coinvolte. Una fonte medica citata dalla stampa internazionale ha riferito che tra le vittime figurano anche giovanissimi, in gran parte ragazzi di 13 e 14 anni impiegati come lavoratori agricoli. È un elemento sul quale sono attesi ulteriori riscontri ufficiali, anche nell’ambito dell’identificazione delle persone decedute.

Nelle campagne egiziane i pick-up e altri mezzi leggeri vengono frequentemente utilizzati per il trasporto collettivo dei braccianti tra i villaggi e i terreni agricoli. Proprio le condizioni di trasporto e la dinamica dello scontro saranno adesso al centro degli accertamenti.

L’inchiesta sulla dinamica

Le autorità inquirenti hanno aperto un’indagine per stabilire cosa abbia provocato l’incidente. Gli investigatori dovranno ricostruire la velocità dei veicoli, il punto esatto dell’impatto e le condizioni della strada, oltre a verificare il numero delle persone che si trovavano a bordo dei mezzi.

Nelle prime ore non è stata indicata una causa certa. Per questo le autorità egiziane non hanno ancora attribuito responsabilità e gli accertamenti proseguono mentre vengono raccolte testimonianze e informazioni sullo stato dei veicoli.

Assistenza alle famiglie delle vittime

I ministeri competenti si sono attivati anche sul fronte dell’assistenza. Oltre alla presa in carico dei feriti, sono in corso le verifiche per riconoscere alle famiglie delle vittime le forme di sostegno previste. Una parte dei ricoverati resta sotto osservazione e il bilancio, proprio per la gravità di alcuni feriti, viene considerato ancora provvisorio.

La tragedia di Ismailia riporta inoltre l’attenzione sulla sicurezza stradale in Egitto. L’agenzia statistica nazionale CAPMAS pubblica ogni anno un bollettino specifico sugli incidenti stradali e ferroviari, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità considera gli incidenti sulla strada uno dei principali problemi di salute pubblica nell’intera regione del Mediterraneo orientale. Secondo l’Oms, l’area registra un tasso di mortalità stradale tra i più elevati fra le regioni mondiali.

A Al-Qassasin, però, per il momento contano soprattutto i numeri della tragedia: almeno 18 lavoratori che non torneranno a casa e decine di feriti dopo uno scontro che ha trasformato in pochi istanti un normale trasferimento verso i campi in una delle più gravi sciagure stradali avvenute quest’anno nel Paese.