Un messaggio netto, affidato alle parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha riacceso la tensione sullo scacchiere mediorientale. Al suo arrivo a Beirut per una missione ufficiale, Araghchi ha affermato che Stati Uniti e Israele avrebbero già tentato in passato un’azione militare contro l’Iran, senza successo. «Gli Stati Uniti e Israele hanno tentato un attacco all’Iran una volta e sono stati sconfitti», ha dichiarato il ministro, sostenendo che ogni eventuale ripetizione porterebbe allo stesso risultato. Secondo Araghchi, il Paese sarebbe «completamente preparato» a rispondere a qualsiasi aggressione, in un contesto di crescente instabilità regionale.
Pronti a difendersi
Il capo della diplomazia di Teheran ha ribadito che l’Iran non cerca un conflitto armato, ma non intende farsi trovare impreparato. «Non vogliamo la guerra, ma siamo pronti per la guerra», ha detto ai giornalisti, sottolineando la capacità di reazione militare e strategica del Paese di fronte a scenari ostili. Araghchi ha anche aperto uno spiraglio sul fronte diplomatico, puntando però il dito contro Washington. «Ogni volta che il governo Usa accetterà che negoziare non significa dettare le condizioni, potrà iniziare un confronto significativo», ha affermato, ribadendo la posizione iraniana su eventuali trattative future.
