Napoli, bimbo autistico picchiato a scuola. Buonajuto: "Fare piena luce"

"La scuola deve essere presidio sicuro e privo di discriminazioni"

napoli bimbo autistico picchiato a scuola buonajuto fare piena luce

Napoli, bimbo autistico picchiato a scuola. Buonajuto (Casa Riformista): “Fatto gravissimo, fare piena luce. La scuola dev’essere presidio sicuro e privo di discriminazioni”

Napoli.  

"La notizia del presunto caso di maltrattamenti ai danni di un bambino di 9 anni affetto da autismo grave in una scuola di Napoli ci lascia profondamente sgomenti e sdegnati.

Se quanto emerge dalle registrazioni audio e dai referti medici pubblicati dovesse essere confermato, ci troveremmo di fronte a un fatto di una gravità inaudita, ancora più odioso perché perpetrato ai danni di un minore fragile e non verbale, che non aveva nemmeno la possibilità di raccontare con le parole l'incubo che stava vivendo. Su questa vicenda occorre andare fino in fondo e fare piena luce senza alcuna esitazione".

Lo dichiara Ciro Buonajuto, consigliere regionale della Campania e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali.

"Le scuole devono essere, prima di ogni altra cosa, luoghi sicuri e accoglienti, contesti protetti dedicati esclusivamente a far crescere, educare e formare le generazioni del futuro. La violenza deve restare rigorosamente fuori dalle mura scolastiche e non può e non deve esserci alcuno spazio per le discriminazioni, gli abusi o la sopraffazione, specialmente nei confronti degli studenti più vulnerabili.

Le famiglie devono poter affidare i propri figli alle istituzioni con la certezza incrollabile di trovarvi tutela, empatia e professionalità”, prosegue Buonajuto.

“Esprimo la mia profonda vicinanza e la mia solidarietà ai genitori, che con tenacia hanno difeso la dignità del proprio figlio. Confidiamo nel lavoro celere degli inquirenti e dell'autorità giudiziaria affinché vengano accertate rapidamente tutte le responsabilità, sia dirette che legate a eventuali omesse vigilanze.

Chi sbaglia deve essere punito con il massimo della fermezza, proteggere i nostri bambini e garantire la sicurezza all'interno delle aule è un dovere morale e istituzionale inderogabile”, conclude Buonajuto.