Napoli, Bianca D'Angelo: "Sulla nautica la politica ha fallito"

Polemica della Presidente della Commissione Consiliare Trasparenza: non c'è programmazione sui porti

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Il caso del miliardario Bernard Arnault che non ha potuto attraccare al porto di Napoli la sua barca di oltre 75 metri. Bisogna valorizzare la risorsa mare, spiega l'esponente forzista, sull'esempio di quanto avviene in altre località.

Napoli.  

Bianca D'Angelo, consigliera comunale di Forza Italia, polemizza con l'Amministrazione della città su una vicenda che ha interessato le cronache di questi giorni relativa alle difficoltà del porto di Napoli a ospitare i grandi yacht. Spiega la D'Angelo, che è presidente della commissione comunale trasparenza: "Purtroppo il porto di Napoli è stato sacrificato da una totale assenza e incapacità della politica di programmare  uno sviluppo adeguato. Salerno è dotata di 3 porti, quello di Marina di Arechi accoglie fino a 1.000 imbarcazioni dagli 8 ai 100 metri. A Castellammare di Stabia attraccano yacht fino a 90 metri con uno Yacht Club dotato di tutti i servizi.  Inconcepibile che  Napoli, terza città d’Italia e capoluogo non abbia quasi nulla da offrire in un settore come quello nautico che darebbe sicuramente un grande slancio economico con creazione di posti di lavoro.

E’ di queste ore la notizia che a Bernard Arnault, miliardario proprietario di marchi quali Dior, Bulgari, Fendi ed altro, non è stato concesso di attraccare a Mergellina e dopo una giornata al largo di via Caracciolo se n’è andato puntando verso altri porti piu “accoglienti”. C’è una regola che impedisce alle barche lunghe piu di 75 metri di attraccare al Molo Luise. Il mare è una risorsa da valorizzare anche a Napoli, servono porti e servizi di prima accoglienza sulla terra ferma, la politica faccia la sua parte di visione e programmazione, poi sono certa che si potrà creare collaborazione tra pubblico e privato".