Pattinodromo, Cammarota: "Nessun intervento programmabile nell'immediato"

"La mancanza di un piano di manutenzione e relativi fondi penalizza i nostri giovani”

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Salerno.  

“Nessun intervento programmabile nell'immediato per il pattinodromo, la mancanza di un piano di manutenzione e dei relativi fondi penalizza i nostri giovani”. È quanto emerge dalla seduta odierna della commissiona trasparenza annunciata, nei giorni scorsi, dal presidente Antonio Cammarota, avvocato, consigliere comunale e capogruppo de La Nostra Libertà. In commissione, questa mattina, è intervenuta la dirigente del settore Patrimonio Giovanna Avella e saranno ascoltati, appena possibile, il dirigente del settore Lavori Pubblici Giovanni Micillo e il capostaff del sindaco Enzo Napoli, Vincenzo Luciano in ordine alla responsabilità politica della vicenda.

“Ascolteremo Micillo – spiega il presidente Cammarota – perchè è di sua competenza l'istruttoria relativa ai fondi Prius già stanziati, circa 2 milioni di euro, che non solo non saranno utilizzabili in tempi brevi ma non coprono neanche la metà delle spese necessarie per sistemare il disastro pattinodromo. Occorrono infatti – spiega Cammarota – circa 4,5 milioni. Abbiamo chiesto la possibilità di coinvolgere altri enti come il Demanio, la Capitaneria di porto o la stessa Regione, ma con altri fondi, trattandosi di un crollo avvenuto per l'erosione marina”.

Cammarota spiega che “la zona è stata messa in sicurezza ma per quanto concerne unicamente l'incolumità pubblica. Questo – rivela – perchè non esiste al Comune un piano di manutenzione ordinaria e, di conseguenza, non ci sono i fondi necessari. Ciò che sconforta è questo: l'oggettiva impossibilità a intervenire per mancata programmazione. É inaccettabile perchè chi ne fa le spese sono i giovani, lo sport e le associazioni, Il bando per la gestione dei campi da tennis – conclude – doveva essere ottennale e per quattro campi. Ne abbiamo uno annuale e per tre campi, salvo sorprese dall'imminente ultimo sopralluogo programmato dal Comune. Un dettaglio di non poco conto perchè con un affidamento a otto anni si poteva programmare la copertura dei campi, cosa che non accade, invece, con affidamento annuale. È chiaro che lo sport salernitano, quello che deve contribuire a formare e costruire la forza dei nostri giovani così è gravemente pregiudicato”.