Avellino

Otto vittorie nelle ultime nove partite, 5 successi consecutivi, solo l'intera posta in palio nell'ultimo mese e mezzo. Eppure, non basta. A cinque giornate dalla fine del girone G di Serie D, l'Avellino è sempre lì: secondo, a -7 dalla capolista Lanusei. Un rullo compressore. Una macchina perfetta che non dà segni di cedimento e continua a rintuzzare i costanti tentativi biancoverdi di ridurre il gap dalla vetta. Tant'è. Non resta che restare sul pezzo, garantirsi di ridurre al minimo i rimpianti, oltre al precedente latte versato sul quale è ormai inutile piangere, per centrare l'obiettivo di concludere la stagione regolare con 30 punti in 10 gare. Uno score che darebbe, almeno, la certezza aritmetica di chiudere al secondo posto: il miglior piazzamento possibile in ottica play-off. E, a tal proposito, è auto-evidente che domenica prossima, in casa del Trastevere, ci sarà in palio, innanzitutto, proprio il miglior gradino sul quale accomodarsi nell'eventualità di mancata promozione: irpini e laziali sono appaiati alle spalle del Lanusei, a quota 68. Nel calderone del match c'è pure la voglia di rivalsa di Morero e compagni dopo l'imbarazzante e umiliante 1-4 dell'andata, che, a oggi, resta l'unica sconfitta stagionale al “Partenio-Lombardi” dei lupi. Un partita che sancì il fallimento del sorpasso in testa e l'origine dell'infinita rincorsa al primato, poi finito saldamente nelle mani dei sardi di Gardini. Un girone fa arrivò pure l'esonero di Graziani e prese il via il corso Bucaro, pronto al rientro in panchina in seguito al turno di squalifica scontato contro l'Ostiamare. Passato, presente a breve e lungo termine. Il momento della verità è arrivato in attesa di novità sul fronte biglietti: finora solo 150, senza possibilità di acquistarli in prevendita.