Ciampi: "Non abbiamo copiato Verona". Ma ritira il programma

La diretta del consiglio comunale di Avellino. Si discute delle linee programmatiche.

Diretta dal consiglio comunale di Avellino. Spunta anche un video in aula. Non mancano le polemiche.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Si apre il consiglio comunale di Avellino. All’ordine del giorno le linee programmatiche dell’amministrazione del sindaco, Vincenzo Ciampi. Di seguito la cronaca.

Ore 19.52: Ciampi ritira le linee programmatiche 

E’ arrivata la risposta di Ciampi e poi la presentazione delle linee programmatiche: “Non sono un politico e pago qualche errore come capita spesso ai novizi. Ma io non sono un bugiardo: a metà luglio la situazione sul ricorso era quella che esponevo pubblicamente nelle interviste. Qui vengo nominato “poppante”, “bugiardo patologico”, l’avvocato Pizza mi dice che “devo scavarmi la fossa”, e nonostante le offese cerco di prendere spunti utili dalle critiche. Anche se non ho mai offeso nessuno”.

Il sindaco ha aggiunto: “Finalmente posso parlare delle linee programmatiche che sono state criticate sulla base di una notizia falsa: la copia del programma elettorale di Verona. Non è così, ho solo condiviso dieci righe che descrivevano i principi generali comuni anche al sindaco di Verona. La Stampa, a partire dalle testate nazionali, avrebbe dovuto leggere tutte le quindici pagine. Vivo una situazione rara: in maggioranza senza numeri. Questa situazione ci spinge a escogitare una soluzione per trovare l’indirizzo migliore per la città. Ritengo che dovremmo collaborare tutti. Rispondo alla consigliera Arace: al bar vado a prendere un caffè e non per incontrare dei consiglieri e “fare inciuci”. Vorrei che ogni membro del consiglio potesse dare un contributo alle linee programmatiche. Con questo auspicio di collaborazione ritiro il mio programma. Ora vediamo chi c’è e chi non c’è. Le minacce non mi appartengono”. Ritirate le linee programmatiche salta la votazione sul programma. 

Ore 19.38, Pizza: “Ciampi, al suo posto mi nasconderei”

Il consigliere del centrosinistra Nello Pizza attacca Ciampi: “Sindaco, lei non afferma una cosa e ne fa un’altra, riesce a farne addirittura due insieme. Una abilità inferiore solo alla sua capacità di respingere critiche piovute da tutta Italia con invidiabile aplomb. Io al suo posto mi sarei nascosto in una fossa senza uscire più. E’ emblematico il titolo dell’ordine del giorno: “Sindaco Ciampi contro il Comune di Avellino”.

Ore 19.30, Preziosi: “Sindaco, basta fb e linguaggi da poppanti”

In linea con il ragionamento dell’esponente di “Si può” anche l’intervento del consigliere Dino Preziosi: “Non mi esprimo nel merito del ricorso: se ci si sente lesi, bisogna rivolgersi a chi può tutelare i propri diritti. Ma, come affermato da Cipriano, sarebbe stato corretto parlare del ricorso in aula e non agire mentre si diceva di voler fare tutt’altro. Rispondo, sindaco, al suo capogruppo (Aquino): qui in aula non si sta lavorando per colpa sua. Lei si sta limitando a tagliare il nastro per inaugurare opere per le quali hanno lavorato altri (la Bonatti che era nei progetti della giunta Foti). Sindaco, io non utilizzo un linguaggio da poppanti (Facebook), ma le mie battaglie le affronto a viso aperto. Io non so se lei mente sapendo di mentire. Sindaco le vecchie amministrazioni affrontavano gli argomenti con il dialogo. In passato, penso all’epoca di De Mita e Mancino, lei sindaco sarebbe stato cacciato a calci come facevano anche con assessori incapaci di argomentare le proprie posizioni”.

19.24, Arace: “Sindaco, basta post deliranti”

Poi è toccato a Nadia Arace intervenire: “Come ha detto la consigliera Ambrosone fatichiamo ad affidarci a chi utilizza minacce contro i membri dell’aula. Lei, in un ennesimo post delirante su Facebook, si è detto pronto a ritirare le linee programmatiche. Ma il luogo della discussione è questo: l’aula consiliare. Lei deve spiegarci, qui, se quell’annuncio (proprio il ritiro delle linee programmatiche) sia un tentativo di cercare alleanze. Lo dica qui, non su Facebook né davanti a un bar”. 

19.22, Aquino (M5S): basta polemiche inutili

Il capogruppo grillino, Antonio Aquino, ha cercato di spezzare una lancia in favore di Ciampi: “Chi punta il dito, contro comportamenti che ritiene sbagliati, utilizza gli stessi sistemi. Ora è spuntato anche un video che mostra mezze verità. Non abbiamo parlato dei problemi della città. E spero da ora ci siano interventi meno aleatorie come quelli ascoltati finora”.

Ore 19.18: spunta il video su Ciampi

Ha stupito tutto l’intervento del consigliere, Luca Cipriano, che ha deciso di utilizzare un proiettore per mostrare un video su Ciampi. In aula è cresciuta la tensione. Due persone, che urlavano contro Cipriano, sono state allontanate. Il video ha mostrato Ciampi dichiarare che non sarebbe stato presentato il ricorso al Tar sulle schede elettorali tre giorni dopo che aveva già firmato, in segreto lo stesso documento. Cipriano ha aggiunto: “Non posso fidarmi di un sindaco che abbiamo sostenuto e che in cinquanta giorni ha già detto una serie di bugie”.

Ore 19.06: Ambrosone: sindaco meno post è più fatti

Al sindaco ha risposto la consigliera Enza Ambrosone: “Sindaco, non mi sento di dire che lei è un bugiardo, ma sarebbe stato corretto informarci in aula sul ricorso al Tar. E non aspettare che lo scoprissimo con la notifica. Una chiarezza che è mancata anche sul “caso delle vele” (manifesti con i volti dei consiglieri che non hanno votato la variazione del bilancio decisiva per il Ferragosto). Lei,  non è un cittadino qualsiasi ma un sindaco, il mio sindaco. Deve essere chiaro e rispettoso degli strumenti democratici. E invece ora si diletta a minacciare i consiglieri comunali su Facebook e dice a noi: “Se non avete fiducia in me, sfiduciatemi”. Non è con la minaccia che può nascondere i suoi cinque consiglieri (minoranza dei numeri in aula). Lei è Vincenzo Ciampi sindaco non Vincenzo Ciampi youtuber(l’intervento ha innescato numerose risate in aula).

Ore 18.55, Ciampi: corretti sul ricorso al Tar

 Il sindaco Ciampi ha relazionato sul ricorso al tribunale del Tar sul riconteggio delle schede dell’ultima tornata elettorale: “Sono stato chiamato bugiardo sul punto. Dico quando segue: nei giorni scorsi ho affermato che nessun ricorso, sulla questione “dell’anatra zoppa” (relativa ai numeri della maggioranza in consiglio, non era stato presentato. E allora era davvero così. Ma ho aggiunto che con gli avvocati ci stavano confrontando sulla possibilità del ricorso. Poi abbiamo visto che c’erano gli estremi per procedere e lo abbiamo fatto in coerenza e trasparenza”.

Ore 18.50: Nominati i revisori dei conti

Nominato all’unanimità il collegio dei revisori dei conti: Alessandro Drusio (con il ruolo di presidente per 18mila euro di compenso, Emilio Atorino e Marco Silvestri (12mila euro). Si è aperto così il consiglio comunale di Avellino.