Ciampi: «Nessuno ha mai richiesto un assessorato»

La frase del sindaco verbalizzata nella capigruppo smentisce le rivelazioni di Sibilia.

Il sottosegretario aveva dichiarato: «Vogliono poltrone per non far cadere la giunta». Situazione in stand by. Pizza (Popolari): pronti a dimetterci anche ora. Ambrosone (Pd): aspettiamo il consiglio di lunedì. Cipriano: 10 punti e giunta azzerata.

Avellino.  

 

 

di Luciano Trapanese

«Non abbiamo mai avuto richieste per un assessorato da parte di esponenti dell'opposizione». L'ha dichiarato il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi. E la frase è stata trascritta a verbale nella riunione dei capigruppo che si è svolta questa mattina a Palazzo di Città. A pretendere che la frase venisse verbalizzata è stato il consigliere Luca Cipriano, seguito a ruota – forse per ribadire il concetto- da Dino Preziosi. Il motivo della richiesta è semplice: smentisce in modo ufficiale il post pubblicato l'altro giorno dal sottosegretario Carlo Sibilia, che invece ha denunciato l'esatto contrario: «Ci hanno chiesto poltrone per non far cadere l'esecutivo».

«Anzi – ha aggiunto Preziosi -, è vero il contrario. Un esponente dei 5Stelle ha avvicinato un componente della mia lista per chiedergli il curriculum».

La capigruppo, che avrebbe dovuto discutere delle linee programmatiche – dopo il ritiro al sorpresa di quelle redatte dall'esecutivo -, si è chiusa con un nulla di fatto. Tutto rinviato a lunedi, in consiglio comunale. Nel frattempo nessuna strategia comune per l'opposizione. Nello Pizza, dopo aver ribadito che «il programma potrebbe essere discusso in aula», ha dichiarato che «per il gruppo dei Popolari questa esperienza amministrativa è chiusa. Noi siamo pronti a formalizzare anche ora le nostre dimissioni. Ma da soli non possiamo fare molto».

E infatti, mancherebbero – tra gli altri – i voti del gruppo Pd. La posizione dei democratici è stata spiegata dal capogruppo, Enza Ambrosone: «Aspettiamo il consiglio di lunedì, vediamo cosa accade e poi decideremo».

Il centrodestra ha presentato dalle proposte, ma chiesto al sindaco di ritirare dal suo programma alcuni punti. In particolare il reddito di cittadinanza e le unioni civili. Sul reddito di cittadinanza – dopo che il capogruppo 5Stelle Aquino aveva detto: non si tocca -, Ciampi ha dichiarato che la misura potrebbe anche essere rinviata.

Luca Cipriano (capogruppo di Mai Più), si è detto anche disposto «a sostenere la proposta politica del sindaco di Avellino, ma con queste modalità: individuazione di un programma snello, concreto e dettagliato articolato in 10 punti programmatici che riguardano le principali emergenze e criticità dei settori amministrativi e della città di Avellino».
«Ogni punto – ha continuato Cipriano - sarà accompagnato da relativa indicazione delle modalità di risoluzione del problema, fonte di finanziamento, tempistiche operative. Cifra irrinunciabile della proposta saranno la concretezza e le tempistiche di realizzazione di ciascuno dei 10 interventi richiesti».
«Tutto questo – ha poi concluso Cipriano - solo dopo l'azzeramento immediato della attuale giunta comunale a favore di un governo tecnico di garanzia, composto da assessori con alta specializzazione professionale e significativa pregressa esperienza amministrativa maturata presso enti e pubbliche amministrazioni. Cifra irrinunciabile della proposta sarà la terzietà del nuovo governo, una squadra super partes non riconducibile per militanza/provenienza/profilo a nessuna forza politica. Una “giunta tecnica di garanzia” per tutte le forze politiche, con l’obiettivo di realizzare un “governo di garanzia”. Allo scopo, il gruppo consiliare Mai più rimette alle esclusive competenze del Sindaco la selezione delle professionalità richieste, dichiarandosi da subito – ed ancora una volta – indisponibile a proporre alcun profilo per la formazione del nuovo esecutivo».
Situazione in stand by, dunque.

Ieri in un post – che non si trova più su Facebook (?) - il sindaco aveva ringraziato il sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, e confermato che «accettare idee non significa dare delle poltrone». Oggi si scopre che quelle poltrone non sono mai state richieste.

E sia, una delle tante “stravaganze” di queste settimane. A più di due mesi, comunque, nessuna traccia delle linee programmatiche, di conseguenza nessuna commissione insediata e, inevitabilmente, attività amministrativa bloccata.

Le possibilità che questa amministrazione continui si riducono ogni giorno. La questione aperta al momento è una sola: sfiducia o dimissioni del sindaco. Per ora non si intravede nulla di diverso.