di Andrea Fantucchio
Aiuole in adozione a commercianti e cittadini per salvare Viale Italia. L'idea del giovane avellinese, Antonio Dello Iaco, per rilanciare una delle zone più rappresentative del capoluogo irpino. Un tempo punto di ritrovo, maestoso ingresso alberato che guidava i turisti fino a corso Vittorio Emanuele, ristorandoli con una piacevole ombra dal calore estivo, o anche cornice per matrimoni indimenticabili. Da anni, invece, Viale Italia è un'area degradata della città: fotografata, alla perfezione, dal recinto di ciottoli che, intorno agli alti platani, perde pezzi giorno dopo giorno. Pietre che vengono accatastate nelle aiuole tramutate in altari muti agli alberi che non ci sono più: sterminati dal cancro giallo e non ancora sostituiti.
«I fondi – spiega Antonio – ci sono. L'assessorato all'Ambiente della giunta Foti era riuscito a ottenerli dalla Regione. Ma mi è stato detto che di quel progetto di piantumazione, che prevedeva anche l'istallazione di una pista ciclabile, vecchia iniziativa mai decollata, non si sa nulla. E' tutto fermo da un anno».
Quando era stata annunciata la sostituzione dei vecchi platani, i pochi rimasti in piedi, con esemplari “costruiti” in laboratorio e immuni al cancro giallo. Ma di quell'iniziativa, al momento, è rimasta solo la promessa irrealizzata e la speranza è ridotta a un lumicino sempre più fioco. Quella fiammella è tenuta in vita da Antonio che aveva riunito 1500 persone per firmare una petizione per i platani.
«Anche ora, dopo aver consegnato il documento alla precedente amministrazione, continuano a contattarmi per saperne di più del progetto. Sono avellinesi che mi raccontano fieramente il loro amore per il platani». Un corollario di ricordi ed emozioni che rappresentano un pezzo di storia della città.
Per immaginare il futuro Antonio ha anche proposto un'idea ai nuovi amministratori: «L'adozione di aiuole da parte di commercianti e residenti che potrebbero averne cura e occuparsi di riqualificarle. Ognuno con la propria idea, sempre tenendo conto di un piano estetico unitario, e ottenendo in cambio agevolazioni fiscali per il suolo e l'istallazione di eventuali supporti mobili come tavoli o sedie. Anche i cittadini potrebbero partecipare a una colletta generale per l'adozione e la manutenzione delle aiuole così ognuno si sentirebbe custode di Viale Italia».
Un'idea di buon senso che potrebbe dare una sferzata di ottimismo ed entusiasmo per chi abita questa zona della città e spera nel suo rilancio ogni giorno.
«Noi – assicura Antonio – non ci arrendiamo».
Il ragazzo ha eredito l'amore per il platani dal padre Giuseppe, detto “Pino”, che gli ha raccontato di quel viale meraviglioso che riuniva speranze e sogni degli avellinesi. Le stesse speranze, poi, insensibilmente tradite da chi quella bellezza non ha saputo coltivarla e proteggerla.
