Proroga concordato alla Malzoni, martedì scadono i termini

Intanto lunedì l'azienda incontra i sindacati. Si punta a rilancio e rientro del debito

Avellino.  

Quattro giorni per la scadenza dei termini di proroga concessi dal Tribunale di Avellino alla Malzoni per presentare il piano di rientro e rilancio.

Due mesi per lavorare quelli concessi ad un piano di rilancio industriale e per cercare di recuperare il debito pregresso che ammonta a oltre 50mln di euro.

Sperano i 485 dipendenti che ci sia un futuro per tutti. L'azienda ha comunicato ieri ai referenti sindacali una nuova riunione per lunedì mattina, alla vigilia del giorno decisivo. 

«C'è tanta attesa - spiega Stefano Caruso, referente sindacale -. Per l'ennesima volta veniamo convocati a pochissime ore da un passaggio decisivo. Ci auguriamo che ci sia un cambio di rotta e che ci sia un futuro concreto e solido per tutti i lavoratori».

Siep