Bilancio, Preziosi mette in evidenza errori e mancanze

Ben 13 le pregiudiziali del capogruppo di opposizione che hanno convinto anche Melillo e Giacobbe

Avellino.  

Consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione, al quarto appello si comincia davvero. Finalmente, alle 21.10, dopo l'arrivo del segretario generale Riccardo Feola (precedentemente assente e motivo dello slittamento) la seduta è iniziata regolarmente. Ventuno i presenti rispetto ai 27 consiglieri che in precedenza erano in aula. In maggioranza assenti Festa, Negrone, Di Iorio, Genovese e Poppa. E tra i non pervenuti anche il dirigente del Settore Finanze Gianluigi Marotta e il Collegio dei Revisori.

In avvio le 13 pregiudiziali presentate dal capogruppo di opposizione Dino Preziosi. La prima su presunti debiti fuori bilancio risalenti al 2014 e non contabilizzati nel presente documento di programmazione economica e finanziaria come coperti da appositi fondi. E puntualmente, sulla prima pregiudiziale è arrivata una nuova sospensione per permettere all'assessore al Bilancio, Filomena Lazazzera, di consultarsi con il segretario. Entrambi d'accordo sul fatto che i debiti di cui si parlava erano stati previsti in un piano di ripianamento pluriennale.

Seconda pregiudiziale. Nello schema complessivo mancherebbe un documento relativo alla gestione dei residui e della contabilizzazione su accertamenti e incassi ed impegni e pagamenti. Secondo Preziosi in pratica non ci sarebbe il parere del Collegio dei Revisori. Per Lazazzera, però, c'è un atto valido del dirigente che attesta come il previsionale sia in equilibrio. Mentre quello del Collegio sarebbe stato necessario solo se il bilancio sarebbe stato approvato entro giugno. 

Nella terza pregiudiziale, poi, Preziosi ha parlato di una previsione di entrate nettamente gonfiate riguardanti i servizi per conto terzi. In realtà l'errore nella compilazione delle voci di bilancio sembra che su questo punto ci sia stato e a confermarlo è stato lo stesso segretario generale. Anche se per definirlo un passaggio sbagliato bisognava che quella somma fosse stata anche già impegnata. Su questa pregiudiziale ha votato favorevolmente anche il consigliere di maggioranza Gerardo Melillo, dopo essersi astenuto alle prime due e lasciando successivamente l'aula.

Si continua. Recupero somme relative agli accertamenti eseguiti da Assoservizi. Appostati oltre cinque milioni di euro ma non tutti, a quanto pare, sarebbero da attribuire al periodo di validità del contratto di concessione (16 marzo)per la riscossione dei tributi locali. Dunque, qual è la cifra giusta da rendicontare ha chiesto Preziosi? Pronta la risposta del segretario: "Entro la fine dell'anno verificheremo attraverso gli uffici le somme realmente da incassare e correggeremo la voce".

A seguire la convenzione con il Comune di Tufino per l'entrata in servizio del comandante della polizia municipale. Convenzione che secondo Preziosi, in base alla normativa vigente e lo stato delle casse dell'ente Comune, non poteva essere firmata. Ma il segretario ha spiegato che non si è trattato di una vera e propria assunzione del Comune ma solo della utilizzazione di una figura che comunque non può essere sostituita. 

E ancora: previsione delle entrate sui tributi minori e mancanza del parere del dirigente di Settore; specifiche su mutui e interessi passivi per impianti sportivi e piscina comunale. In entrambi i casi il consigliere ha denunciato la mancanza di atti chiarificatori sugli importi.

Presunto quinto sforamento del parametro di consistenza finanziaria dell'ente, che quindi, secondo Preziosi sarebbe strutturalmente deficitario, per pignoramenti non registrati relativi all'anno 2013 rispetto all'elenco presente alla Banca Popolare di Bari, quale tesoriere del Comune. Una segnalazione già effettuata in sede di Commissione Trasparenza ma sulla quale non si sono avute neanche in assise spiegazioni precise. Astenuto Geppino Giacobbe.

Perdite d'esercizio relative all'Acs per oltre 500mila euro per somme vantate dalla stessa verso il Comune e riguardanti compensazioni su maggiori servizi mai contrattualizzati. Un escamotage dell'amministrazione, come è stato definito dal consigliere Preziosi, in assenza di una verifica su chi ha ordinato gli interventi ulteriori non previsti tra quelli che l'ente avrebbe già richiesto e l'Acs fatturato. Anche in questo caso per l'assessore Lazazzera si dovrà attendere uno specifico monitoraggio che il Comune dovrà effettuare prima del rendiconto 2015. Ancora astenuto Giacobbe.

Numeri divergenti, poi, per quanto riguarda il Fondo di solidarietà comunale sulla decima pregiudiziale. Giacobbe astenuto per la terza volta di fila.

A seguire, Preziosi ha toccato i servizi a domanda individuale sui quali il Collegio dei Revisori dei Conti non ha espresso il proprio parere; mentre la mancanza delle previsioni di spesa per ogni singola voce sarebbero contenute, secondo Lazazzera, nelle apposite delibere. Questa volta il consigliere di maggioranza Giacobbe ha votato favorevolmente insieme ai colleghi di opposizione.

Altro argomento le spese per prestazioni che non avrebbero la necessaria copertura ma che essendo legati a fondi vincolati dovrebbero essere coperti, appunto, dagli stessi che, però, non sarebbero costituiti.

Infine, la previsione sulla Tari che secondo Preziosi non poggerebbe né sull'accertamento (visto che non ci sarebbero ancora i ruoli) come pure neanche sulle tariffe che sono state stabilite solo venerdì scorso a bilancio, quindi, già redatto.

                                                                                                                           Alessandro Calabrese