L'appello di Papa Francesco scuote le chiese. Pronti ad ospitare i fratelli migranti tanti parroci e fedeli. Anche ad Avellino. Da Napoli a Caserta, da Salerno a Pompei fino all'Irpinia si leva un corale "eccoci".
Per don Luciano Gubitosa nessun dubbio: «Sono d'accordo con il Papa idealmente. Ma l'appello del pontefice va concretizzato con norme di legge e sinergie proficue con istituzioni e fedeli che permettano una accoglienza dignitosa e fattiva. Bisogna pensare al rapporto con il futuro. Non serve la carità e basta. Una singola parrocchia non risolve, certo, l'emergenza».
Insomma, secondo don Luciano l'intervento deciso concreto della parrocchia può e deve esserci ma quello che servono sono prospettive e lavoro.
«Non possiamo certo ospitarli negli uffici parrocchiali e sale catechismo - precisa -. Possiamo contribuire al saldo di fitti, magari in zona. Ce ne sono tanti.
A queste persone serve un futuro. Un lavoro. Dignità. Non vorrei più vedere questi immigrati ridotti a chiedere l'elemosina davanti ai market».
Simonetta Ieppariello
