Arte o blasfemia? La Madonna con la scimmia viene coperta

Intanto l'opera viene censurata e coperta con vernice bianca. Scoppia la polemica a viale Italia

Avellino.  

Dipingere un murales, dargli un’interpretazione e attendere che la città ne parli. Sta scatenando polemiche il grande murales su un muro crollato di un palazzo di viale Italia. Una Madonna con in grembo una scimmia realizzata da un artista di origini peruviane di passaggio. Carlos il suo nome, che aveva omaggiato con un imponente murales un muro crollato in parte e avvolto da erbacce e degrado. Una scelta iconografica che accende un dibattito profondo in tutta la città di Avellino. C'è chi parla di opera blasfema, c'è chi invece non vede nulla di provocatorio ma semplice street art. Intanto stamattina il murales è stato coperto da vernice bianca, tra i plausi di chi ha parlato di vera e propria profanazione. E il murales fa parlare, fa discutere tra chi intravede nella Madonna ‘contemporanea’ le cattiverie, e chi invece, disegnata in quel modo, la considera "una dimostrazione di blasfemia e di barbarie urbanistica". Tantio i fedeli che rientrano in quest’ultimo caso anche perchè l'opera è stata realizzata a pochi metri da una delle parrocchie del centro: San Ciro. Dal canto suo il parroco don Luciano smorza le polemiche e dice: nulla di strano, non voglio dare eco a questa cosa significa ingrandire un caso che non c'è. Ma Madonna e Gesù Bambino non andrebbero ridicolizzati. Sciocco chi l'ha fatto". Insomma, intervistando i cittadini l'opinione si divide: c'è chi parla sfregio al decoro urbano, e chi dice che la profanazione di immagini sia oggettivamente offensivo del senso religioso. Intanto da creativi, artisti a street artist irpini e non si leva il coro di protesta. "Offesa l'arte, la libertà di espressione senza porsi domande serie sul vero significato di quell'opera - spiega Davide Brioschi -».

Stasera nell'edizione dell'App di Ottopagine delle ore 19 il servizio completo. Nell'edizione del Tg delle 20 le interviste e le riprese a viale Italia

Simonetta Ieppariello