Ato e gestione acque, la giunta regionale cambia tutto

Palazzo Santa Lucia recepisce la sentenza della Consulta che aveva bocciato la legge campana 2014

Avellino.  

La giunta campana ha recepito la sentenza della Corte Costituzionale che aveva bocciato la legge del 7 agosto 2014 in materia di servizio idrico. Stabilendo, di fatto, che non spettava alla Regione affidare la gestione e determinare le tariffe. Finalmente, l'esecutivo di Palazzo Santa Lucia ha approvato il disegno di legge di riordino degli ATO e delle concessioni per acque termali e minerali. La bocciatura della Consulta era stata accolta con particolare soddisfazione soprattutto in Bassa Irpinia, i cui municipi avevano dato battaglia soprattutto perché obbligati a trasferirsi dall'Ato 1 Irpino all'Ato 3 Sarnese-Vesuviano gestito dalla Gori. Ora, Palazzo Santa Lucia recepisce il pronunciamento dei giudici e vara il disegno di legge che di fatto riordina il servizio idrico sul territorio campano.

Giovanbattista Lanzilli