«La fine dei lavori in Piazza Libertà potrebbe slittare di qualche settimana, non certamente di mesi ma questo non creerà alcun problema per i finanziamenti europei… Vorrà dire che quella parte non consegnata entro i termini andrà a debito sulla programmazione 2014-2020…».
Parola del sindaco Paolo Foti che questa mattina ha posato, idealmente, la prima pietra della pavimentazione dell’agorà del centro cittadino. Un incontro sul cantiere a cui è stata invitata la stampa per dare visibilità all’opera e all’intervento svolto finora ma anche per chiarire alcuni aspetti relativi, appunto, alla consegna. E sul tunnel il primo cittadino ha detto: «Il pre-collaudo del sottopasso, relativamente al tratto che va dal Banco di Napoli alla rotonda antistante il ponte della Ferriera, è già al Genio Civile. Dopo che sarà vistato potremo aprire via Due Principati… Sono convinto che per quanto riguarda il tunnel saremo nei tempi che ci impone l’Europa. Tra fine anno e inizio del prossimo, l’infrastruttura sarà completa».
Durante l’incontro è giunta anche la notizia che la pietra lavica, per il rivestimento della parte carrabile, sarà consegnata a partire dalla prossima settimana. Sulla tempistica cauto ottimismo anche da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi: «Stiamo cominciando la pavimentazione, da lunedì prossimo sarà presente una maggiore forza lavoro che ci darà anche la possibilità di capire meglio quanto ci vorrà per completare l’intervento. Non so se questa piazza sarà più o meno bella di prima, ma sarà certamente più funzionale. E soprattutto, addossandola a Palazzo Caracciolo sarà una vera piazza e non più una semplice rotatoria. Rappresenterà, infatti, un ideale continuum con Corso Vittorio Emanuele e il centro storico».
Intanto, nel corso delle sue dichiarazioni, il primo cittadino ha anche annunciato che il governatore De Luca sarà in città tra il 10 e il 12 ottobre per presenziare al secondo appuntamento fondativo dell’area vasta, iniziativa che lo stesso presidente della giunta regionale avrebbe accolto con grande entusiasmo. Così come non avrebbe manifestato difficoltà sulla necessità di un finanziamento di circa 10 milioni di euro per la bonifica dell’Isochimica.
Alessandro Calabrese
