Espropri: dopo la Dogana, il Comune al lavoro sull'Isochimica

Prima fase completata con la notifica dell'atto. Intanto si accelera per la fabbrica dei veleni

Avellino.  

Notificato agli eredi Sarchiola l’atto di esproprio del Palazzo della Dogana per motivi di sicurezza e pubblica incolumità. Ieri dagli uffici di Piazza del Popolo è partito il messo che ha consegnato una documentata e circostanziata istanza ai diretti interessati. Circa 452mila euro la somma fissata da una perizia giurata. Salvo ricorsi al Tar, dunque, almeno questa è fatta...

A bloccare, però, la seconda parte del piano dell’amministrazione è ancora una volta la magistratura avellinese, che ha rigettato la richiesta di dissequestro presentata dal Comune (l'articolo completo sull'app di Ottopagine, scaricala gratis su Apple srore e Google play)...

Dopo lo storico simbolo della città di Piazza Amendola, l’amministrazione si prepara ad espropriare anche lo stabilimento dell’ex Isochimica. La fabbrica dei veleni, infatti, è stata al centro dell’incontro tra Foti e il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha garantito il massimo appoggio sulla risoluzione della questione.

Alessandro Calabrese