Acqua, sul Burc la legge di riordino del sistema campano

I comuni al centro del nuovo assetto organizzativo

Avellino.  

E' stata pubblicata sul burc di oggi la deliberazione 411 dello scorso nove settembre che prevede il riordino del servizio idrico integrato e l'istituzione dell'Ente idrico campano. La Corte costituzionale con una sentenza risalente al 25 giugno del 2015, la 117, ha travolto l'intero impianto della disciplina transitoria del servizio idrico campano e privato l'ordinamento regionale di una disposizione legislativa necessaria per adempiere alle disposizioni del Codice ambiente. La Consulta ha bocciato dunque la legge della Campania 7 agosto 2014, n. 16 in materia di servizio idrico. La normativa prevedeva fosse la Regione a individuare direttamente il gestore del servizio, in contrasto con le norme statali per le quali tale compito spetta all’Ente di governo dell’ambito territoriale. Illegittima, inoltre, la previsione che consente alla Regione Campania di partecipare alla procedura di determinazione della tariffa del servizio idrico.

Le disposizioni regionali contrasterebbero, dunque, “ con la disciplina transitoria dettata dallo Stato ai fini dell’affidamento del servizio, nell’esercizio della competenza esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e di tutela della concorrenza” e riguardo la determinazione delle tariffe idriche, nonché violerebbe le attribuzioni degli enti locali riguardo l'individuazione del gestore del servizio idrico (C. Cost. Sent. 117/2015). Il disegno di legge licenziato con la delibera 411 dello scorso nove settembre si propone di dotare l'ordinamento regionale del necessario strumento legislativo. Centralità è riferita al Consiglio di distretto e alla forma associativa costituita dall'ente di ambito cui obbligatoriamente i comuni aderiranno. Viene individuato l'ambito territoriale ottimale per l'esercizio delle funzioni coincidente con il territorio della Regione.

L'ambito ottimale è ripartito, poi, in cinque ambiti distrettuali: Napoli, Sarnese-Vesuviano, Sele, Caserta, Calore-Irpino. Nel “Calore Irpino” sono ricompresi quasi tutti i comuni della provincia di Avellino (Calabritto e Senerchia sono ricompresi nell'ambito Sele)  e della provincia di Benevento. Il soggetto di governo dell'Ambito è l'ente idrico Campano (EIC), istituito dalla iniziativa legislativa a cui sono conferiti, in particolare, i compiti di predisposizione, redazione e aggiornamento del Piano di ambito regionale e di individuazione del soggetto gestore e di affidamento del servizio idrico. L’Ente idrico si pone quale forma associativa dei Comuni, obbligatoria – ai sensi del Codice dell’Ambiente – per il governo del servizio idrico integrato. Sono i comuni, quindi, i soggetti gestori dell’Ente idrico campano attraverso i suoi organi.

G.A.