Malzoni, dipendenti ancora senza stipendio. «Ora basta»

Vassiliadis: incontro ad horas. Lavoratori esasperati dalla solita poca chiarezza

Pellecchia: dal 2011 viviamo un incubo. Solo ritardi e disagi. Famiglie distrutte dai soldi che arrivano tardi e solo more da pagare

Avellino.  

Non c’è pace per i dipendenti della clinica Malzoni. Non arriva lo stipendio e i sindacati chiedono un incontro ad horas con i vertici dell’azienda, mentre sullo sfondo i lavoratrici annunciano denunce per i danni morali e materiali subiti in quattro anni di affanno economico per la struttura di viale Italia. Secondo quanto riferito dall’amministrazione della Malzoni ci sarebbe stato prima un ritardo da parte dell’Asl nell’emissione del bonifico di saldo delle spettanza. In un secondo momento la referente sindacale Rita Pellecchia si sarebbe sentita dire che il bonifico sarebbe stato effettuato, ma non correttamente. Insomma, i lavoratori restano senz stipendio e il saldo rischia di arrivare sui conti tra la fine di questa settimana, se non per la prossima.

«Ancora una vota c’è tanta incertezza e poca chiarezza su questioni cruciali per la vita, a questo punto sopravvivenza dei dipendenti - dichiara Costantino Vassiliandis Ugl -. Chiediamo un incontro. Lo chiediamo con la massima urgenza. Non si può continuare a fare in questo modo. Una situazione inaccettabile che viola i criteri più semplici ed essenziale di qualsivoglia rapporto aziendale». 

Dal canto suo Rita Pellecchia bacchetta proprio i sindacati che mancherebbero di tempestività e incisività in momenti delicati e cruciali per il destino di centinaia di famiglie.

«Dal 2011 lavoriamo in condizioni inaccettabili - spiega -. Paghiamo solo more e interessi su saldi di bollette per i soliti ritardi. Senza contare che restano arretrate le mensilità di dicembre e gennaio, la tredicesima come il premio di malattia. Siamo stanchi, disperati e sfiduciati. Ogni giorno c’è un nuovo problema crisi disagio che puntualmente si ripercuote sulle nostre vite».

Simonetta Ieppariello