Gli ex parcheggiatori scendono dal tetto: c'è una soluzione

Dopo l'incontro in Prefettura fra rappresentanti dell'amministrazione e sindacati.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Sono scesi dal tetto del Comune di Avellino gli ex parcheggiatori delle cooperative che gestivano le aree di sosta cittadine. Per due giorni sono stati sul tetto del Municipio minacciando di lanciarsi nel vuoto. Volevano incontrare le istituzioni e avere rassicurazioni sul proprio futuro. Un appello disperato che ha coinvolto una ventina di lavoratori che si sono riuniti all'ingresso del Comune.

Questa mattina è arrivata l'attesa svolta: è stato convocato un tavolo d’urgenza in Prefettura al quale hanno partecipato il sindaco Paolo Foti, l’assessore alle politiche sociali, Teresa Mele, e il prefetto, Maria Tirone.

In mattinata il comandante della polizia municipale, Michele Arvonio, aveva raggiunto i tre parcheggiatori che avevano trascorso la notte all’addiaccio. Alla fine è stata trovata una soluzione temporanea: l’amministrazione comunale si è impegnata a offrire un sostegno economico ai lavoratori fino a quando non sarà sbloccata la nuova gara d’appalto della gestione delle aree di sosta cittadine. Al momento ferma sul tavolo del Tar di Salerno. Dopo che la società che ha vinto il primo bando ha impugnato la decisione di annullare l'assegnazione dell'appalto. Una situazione che ha finito per congelare anche il destino dei lavoratori legati alle vecchie cooperative.

Dopo ore di apprensione i lavoratori possono così tirare un sospiro di sollievo. Ieri si erano rivelati inutili i tentativi di vigili del fuoco e vigili urbani di farli scendere dal tetto del Comune. In breve tempo intorno all'ingresso del municipio si erano riuniti decine di amici dei parcheggiatori saliti sul tetto. Poi oggi l'amministrazione ha deciso di intervenire e ha incontrato le rappresentanze sindacali. Alla fine è stata individuata una soluzione tampone. Un primo passo al quale dovrà seguire un piano maggiormente strutturato: soprattutto se non si vorrà incorrere in altri episodi simili.