di Andrea Fantucchio
Quattro anni di reclusione per sequestro di persona, tentata estorsione, rapina pluriaggravata, lesioni aggravate e cessione di stupefacenti riqualificata con la lieve entità, a fronte dei 5 anni e 8 mesi richiesti dal pubblico ministero, Fabio Massimo del Mauro. E' la condanna stabilita con rito abbreviato dal giudice per le udienze preliminari, Paolo Cassano, per il 19enne avellinese Egidio Bianco, difeso dagli avvocati Generoso Pagliarulo e Giovanni Iacobelli. Per lui anche l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, 1400 euro di multa e le spese per le parti civili rappresentate dagli avvocati Ennio Napolillo e Sergio Imbimbo.
La vicenda giudiziaria scaturisce da un'indagine dei carabinieri di Avellino, agli ordini del capitano Niccolò Pirronti, nata dopo la denuncia di un 18enne di Altavilla Irpina. Il ragazzo era stato soccorso dai militari in un noccioleto in periferia ad Avellino. Aveva raccontato di essere stato legato in un garage, della proprietà di Bianco, dove sarebbe stato colpito con delle mazze di legno dal 19enne e dal suo complice, si tratta di un 17enne per il quale ha proceduto la Procura presso il tribunale per i minorenni.
Secondo la vittima, i due giovani volevano fosse saldato un debito legato a un piccolo quantitativo di sostanze stupefacenti che aveva acquistato. Lo avrebbero legato a un albero e lì abbandonato, minacciandolo di morte. Lui sarebbe riuscito a liberarsi per poi trovare rifugio su un albero e quindi chiamare un amico che aveva allertato i soccorsi.
Di qui le misure cautelari eseguite dai carabinieri di Avellino a carico dei due giovani. Oggi la difesa è riuscita a ottenere la lieve entità in relazione alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ipotizzata a carico dell'imputato. Al momento il 19enne si trova agli arresti domiciliari, ma il giudice gli ha riconosciuto il permesso per poter andare a scuola.
