Domiciliari con 2 telefoni, va in carcere. Riesame lo scarcera

Avellino. Lascia il carcere il 42enne condannato per reati di droga.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Quei telefoni non servivano per mettersi in contatto con persone al di fuori del nucleo familiare: lo ha sostenuto la difesa del 42enne di Atripalda, U.G., rappresentata dall'avvocato Gaetano Aufiero, che aveva impugnato al Riesame la misura cautelare in carcere a carico del suo assistito, trovato con due cellulari mentre era detenuto ai domiciliari. Il Riesame ha accolto il ricorso, dopo 40 giorni l'imputato può tornare a casa.

L'uomo era stato condannato, con rito abbreviato, a tre anni e otto mesi di reclusione, da scontare ai domiciliari, con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel febbraio del 2017 era infatti stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura dopo una perquisizione a casa e nella sua rivendita di prodotti di cucina turca, non lontano dalla chiesa di San Ciro. Gli agenti avevano rinvenuto cocaina, hashish e una somma di denaro che ritenevano provenire dall'attività di spaccio. I carabinieri, nel corso di un'ispezione, avevano rinvenuto i due telefoni. La difesa aveva sostenuto come quei cellulari non potessero rappresentare una violazione, in quanto sarebbero state usati per chiamare esclusivamente persone autorizzate e per eventuali numeri di emergenza. Il tribunale ha disposto la scarcerazione.