di Andrea Fantucchio
E' stato denunciato anche il terzo complice della tentata truffa da 100mila euro ai danni delle poste centrali di Corso Europa. Episodio che risale a due giorni fa. Le indagini della Volante di Avellino, diretta del vicequestore Elio Iannuzzi, hanno portato all'identificazione di un 40enne di Tufo che ha poi confessato di aver preso parte all'episodio contestato. Decisive le immagini raccolte dai circuiti di telecamere della posta e delle attività nei dintorni. Gli agenti, grazie alla banca dati della Questura, erano riusciti a individuare l'uomo che ha già precedenti per reati analoghi.
Nel corso dell'operazione erano stati denunciati anche un 39enne del nolano e un 28enne di Ponticelli. Il tentativo di truffa era stato scoperto dalla direzione delle poste che aveva poi denunciato tutto: era così scattato l'intervento congiunto della Volante e della polizia postale. Per gli investigatori il 39enne si era recato agli uffici postali due volte nel giro di poche ore: avrebbe aperto un conto con documenti fasulli, tentando poi di incassare due assegni falsi da cinquantamila euro ciascuno.
Gli agenti avevano scoperto che si trattava di un soggetto con diversi precedenti per truffa a carico. Ad attendere il 39enne, appena uscito dalla Questura, proprio il 28enne di Ponticelli a bordo di una Fiat 500 scura. La stessa automobile era stata immortalata in mattinata poco distante dagli uffici postali di corso Europa. Era così scattata l'identificazione e la denuncia per il giovane con precedenti specifici a carico. Ieri i poliziotti hanno bloccato il 40enne di Tufo, raggiunto nel comune di residenza. Ma le indagini non si fermano: gli investigatori non escludono infatti che i tre potrebbero appartenere a un gruppo criminale più strutturato, con base nel napoletano, specializzato in truffe di questo genere. Anche perché, nel corso dell'indagine, hanno verificato come i titoli fasulli fossero di ottima fattura. Potrebbe trattarsi quindi di truffatori esperti: supposizione che dovrà essere suffragata da ulteriori accertamenti. Si procede in più direzioni: attenzione puntata nell'hinterland avellinese e ma anche nel napoletano, dove gli indagati potrebbero avere altri complici.
