Padre Pio, condannati i "figli spirituali"

Truffa da 500mila euro. La sentenza per due napoletani. La vittima una donna avellinese.

Avellino.  

Spacciandosi per figli spirituali di padre Pio erano riusciti a sottrarle ben 500 mila euro. La vittima è una donna di Avellino, i truffatori sono due napoletani: un uomo e una donna che ieri sono stati condannati rispettivamente a 5 e 3 anni di reclusione. Sono accusati di truffa consumata, tentata estorsione e appropriazione indebita. 

La donna, presente in aula, (difesa dall'avvocato Angelo Polcaro) si è costituita parte civile nel processo. Dopo anni e anni di raggiri e pressioni psicologiche è riuscita a rinsavire e denunciare tutto alle forze dell'ordine. 

I due truffatori avevano approfittato del momento difficile della donna: la scomparsa della madre.  

La vittima si era avvicinata alla fede, tanto da affidarsi completamente ai due malviventi che le avevano fatto credere di essere vicini al Santo di Pietrelcina.  

I due truffatori, dopo aver conosciuto la donna per caso nel capoluogo partenopeo, dove quest’ultima si recava dalla nipote, studentessa universitaria, hanno approfittato della sua condizione psicologica. Sono riusciti a spremerla come un limone, facendola finire sul lastrico e convincendola a consegnare somme di denaro per liberarsi dei suoi peccati. Ad ogni "confessione per purificare l’anima", che secondo i racconti dei due truffatori, erano destinate alla realizzazione di una casa famiglia per ragazze madri, corrispondeva il pagamento di 50 euro. Ma i due napoletani sono arrivati anche ad estorcere cifre più considerevoli: settemila euro per l’acquisto di un’auto necessaria per recarsi da una veggente e pregare per la resurrezione spirituale della vittima del raggiro.

Insomma, la donna era stata praticamente plagiata. Alla fine dopo aver prosciugato un conto corrente, un libretto di risparmio e dopo aver dilapidato un patrimonio accumulato con sacrifici, ha dovuto addirittura far ricorso a dei prestiti per poter sopperire alle continue richieste di denaro.

Poi un giorno finalmente si è risvegliata e finalmente il suo incubo è terminato. 

Paola Iandolo