Trovato morto nel letto di casa a soli 29 anni: il tampone è positivo

Dolore e sconcerto ad Ariano Irpino

trovato morto nel letto di casa a soli 29 anni il tampone e positivo

Dramma nel dramma ad Ariano Irpino

Ariano Irpino.  

"Vado a riposarmi un pò, non mi sento bene, ho qualche decimo di febbre." Sono state queste le ultime parole rivolte alla madre, e da allora, Michele, di soli 29 anni, non si è più svegliato. Quando la donna si è recata nella stanza del figlio, per verificare le sue condizioni lo ha trovato purtroppo privo di vita nel letto, stroncato da un arresto cardiaco che non gli ha dato scampo.

Inutile si è rivelato ogni disperato tentativo di soccorso da parte dei sanitari del 118. Sottoposto a un tampone da parte del medico legale Carmen Sementa intervenuta sul posto insieme ai carabinieri, presente il luogotenente Giovanni Castiello, è risultato positivo al Covid-19. Il giovane era vaccinato con due dosi, l'ultima effettuata a luglio scorso e a breve in procinto di prenotare la terza di copertura alla scadenza dei cinque mesi.

Una tragedia inaspettata, una morte assurda e ingiusta, quella avvenuta a San Nicola Trignano, nelle campagne a nord di Ariano Irpino. Su disposizione della magistratura successivamente la salma è stata trasportata nel cimitero, come da protocollo Covid, a disposizione dei familiari, sottoposti attualmente in isolamento domiciliare.

Un giorno tristissimo per la città del tricolle, cominciato in mattinata nel peggiore dei modi, con la scomparsa improvvisa di Claudio Nisco, stimato medico e politico cittadino e in serata, come se non bastasse con questa notizia terribile di quelle che lasciano davvero poco spazio alle parole. Dolore profondo negli ambienti giovanili, essendo il 29enne molto conosciuto e stimato, per il suo carattere straordinario, e gioviale. Un sorriso che si è spento per sempre nel fiore della vita, lasciando sgomenti e distrutti, i familiari, persone perbene, oneste e dedite al lavoro e tanti amici. 

Un dramma nel dramma. I funerali ai quali non potranno partecipare neppure i genitori, la sorella e la fidanzata in isolamento, si svolgeranno domani 31 dicembre alle 9.30 nella scuola di Palazzisi e saranno celebrati dal vescovo Sergio Melillo, insieme al parroco don Michele Puopolo.