Pietradefusi, accusato di offesa all'onore del Presidente: condannato a 13 anni

Tra gli altri reati risponde anche di furto aggravato, truffa, ricettazione ed estorsione

pietradefusi accusato di offesa all onore del presidente condannato a 13 anni
Pietradefusi.  

di Paola Iandolo 

L'irpino L.G. 51enne di Pietradefusi - accusato di offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica - è stato condannato a tredici anni di reclusione.  L.G. risponde anche - in altri procedimenti - di aver minacciato nel 2023 il sindaco Gaetano Musto e per essere rimasto coinvolto lo scorso novembre in una maxi truffa legata ai bonus edilizi.

Ora per Guida è arrivata la condanna a tredici anni, un mese e ventidue giorni di reclusione. Il provvedimento di carcerazione è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Dentecane dopo la condanna per furto aggravato, truffa, ricettazione, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, estorsione e, appunto, offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica.

Non capita tutti i giorni, infatti, di trovare in un fascicolo giudiziario un reato che chiama in causa direttamente il Capo dello Stato. Secondo la difesa, però, la cose starebbero diversamente. L'avvocato Mario Cecere ha presentato un'istanza di incidente di esecuzione sostenendo che ci sarebbe stato un errore nella qualificazione giuridica del reato. In altre parole, il 51enne non risponderebbe di offesa al Presidente della Repubblica, bensì di calunnia.