L’irpino Carpenito al Salone del libro di Torino con "Sulphur"

La storia di formazione e amicizia di due ragazzi tra le miniere di Tufo

l irpino carpenito al salone del libro di torino con sulphur
Avellino.  

Continuano i positivi riscontri per “Sulphur”, primo romanzo di Cesare Carpenito, edito da Edizioni Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. L’autore irpino, domenica 17 ottobre, alle ore 11, sarà ospite del “Salone internazionale del libro” di Torino, stand U 31 padiglione ovale. Nel suo esordio letterario, rientrante nel filone del romanzo di formazione e già presentato con successo presso il Circolo della Stampa di Avellino, il Palazzo Baronale di Prata P.U., le Miniere Saim Srl di Altavilla Irpina (in occasione della Festa nazionale dei lettori promossa dai Presidi del libro) e in varie trasmissioni radiofoniche, Carpenito, docente presso l’I.C. Pratola Serra, narra una storia che prende vita sullo sfondo di un borgo del Sud Italia di fine anni Cinquanta, il cui cuore pulsante è incarnato da una miniera di zolfo. Enea e Ninetto, i due protagonisti, così diversi eppure legati da una profonda amicizia, trascorrono la propria adolescenza, fra le arcane credenze custodite dagli anziani, la musica della banda del paese e la poesia appresa sui libri di scuola sgualciti. Tutto a Borgo San Michele sembra cristallizzato, fuori dallo spazio e dal tempo: non avrebbero mai potuto immaginare che quell'estate li avrebbe cambiati per sempre, per volere di un destino ineluttabile che, inconsapevoli, si portavano già cucito addosso. La scoperta dell'amore e la ricerca del leggendario tesoro della "Ripa Favella" si tramuteranno in un drammatico percorso di formazione, alla fine del quale nulla potrà più essere uguale a se stesso, nemmeno le loro coscienze.