Noi Moderati, Fiorillo nominato coordinatore provinciale di Avellino

Consigliere comunale a Montoro, la nomina voluta dl deputato Bicchielli

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Avellino.  

Noi Moderati ha il suo nuovo coordinatore provinciale di Avellino. Si tratta del dottore commercialista Nunzio Fiorillo, attuale consigliere di maggioranza al Comune di Montoro con delega al Bilancio, tributi, attività produttive, commercio, mercati e personale. Una nomina fortemente voluta dall’onorevole Pino Bicchielli, vice presidente di Noi Moderati alla Camera dei Deputati.
Il dott. Fiorillo ha una pluriennale esperienza amministrativa e politica, avendo ricoperto anche la carica di consigliere comunale di maggioranza presso l’ex Comune di Montoro Superiore, dunque prima della fusione; da gennaio 2012 a dicembre 2013 ha avuto la delega al Suap e ancor prima, dal 2009 al 2011, è stato assessore con delega al Patrimonio, attività produttive, distretto industriale, commercio e Polizia municipale.
La sua azione amministrativa è sempre stata rivolta alla crescita e allo sviluppo del territorio.
“Noi Moderati cresce su tutto il territorio della Campania, la delega al dott. Nunzio Fiorillo è un valore aggiunto al nostro partito e allo stesso territorio non solo di Montoro ma per tutta la provincia di Avellino - ha dichiarato il deputato Bicchielli- Sono certo che farà un ottimo lavoro, attento ai territori e mirato alla valorizzazione degli stessi”.
La sua azione politica è sempre stata civica, per Fiorillo è la prima vera esperienza in un partito politico e, ha dichiarato, “sono felice dell’incarico che mi è stato conferito dall’onorevole Pino Bicchielli, che ringrazio. Sono un cattolico, mi riconosco nei valori e negli ideali dei moderati e sono pronto e determinato a lavorare per il mio territorio e per la mia comunità, certo del costante sostegno che troverò nella grande famiglia di Noi Moderati. Il mio impegno politico sarà ispirato ai valori che hanno determinato la nascita di Noi Moderati, cioè di unire le forze politiche e sociali che si riconoscono nella cultura liberale e riformista e quella popolare ispirata alla dottrina sociale cattolica, valorizzando il rapporto con il territorio e con le  formazioni sociali che lavorano alla sua crescita".