L’attivazione sul territorio sannita delle nuove strutture previste dal DM 77/2022 rappresenta un passaggio fondamentale per il rilancio e il rafforzamento della medicina di prossimità. Il raggiungimento dell’obiettivo dell'apertura delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali (COT) — annunciato lo scorso 24 luglio dall’ASL di Benevento alla presenza del Presidente Roberto Fico — è una notizia certamente lodevole, che segna l'avvio concreto di un modello assistenziale più vicino ai bisogni dei cittadini.
Ora la FP CGIL Benevento chiede con una missiva a firma di Domenico Raffa, segretario provinciale Fp Cgil, "l'apertura delle strutture è solo il primo passo di una riforma ben più complessa. In diverse realtà regionali si sta finalmente affrontando con forza la necessità di una reale integrazione tra Ospedale e Territorio. Un'integrazione indispensabile per evitare il sovraffollamento dei Pronto Soccorso, razionalizzare i percorsi di cura e garantire una presa in carico continuativa ed efficace del paziente".
Per la FP CGIL Benevento questo percorso di integrazione non può essere calato dall'alto, "ma deve prendere le mosse da un tavolo tecnico di confronto tra tutte le Aziende Sanitarie che insistono sul territorio e le Organizzazioni Sindacali. Solo attraverso un coordinamento congiunto e strutturato sarà possibile avviare un percorso virtuoso capace di migliorare concretamente i servizi sanitari erogati ai cittadini del Sannio".
Per tale ragione, la CGIL chiederà "alle due aziende di avviare un percorso per costruire sistemi integrati e codificati tra i Pronto Soccorso ospedalieri, i reparti e le strutture territoriali. Tale integrazione non deve limitarsi alla sola gestione dei codici bianchi e verdi dai PS, ma deve strutturare e governare – attraverso il ruolo centrale e propulsivo delle Centrali Operative Territoriali (COT) – le dimissioni protette (transizioni) e l'inserimento continuo nella rete oncologica, così da garantire la continuità assistenziale, sgravare i reparti d'emergenza e rendere pienamente funzionali le nuove strutture.
Questo processo di riorganizzazione e potenziamento dei servizi, peraltro, è stato reso possibile soprattutto grazie a un imponente sforzo di reclutamento del personale del comparto: infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), fisioterapisti, personale amministrativo e altre figure professionali indispensabili.
Un’aliquota rilevante di questo personale — composta da decine di unità — è stata reclutata mediante avvisi a tempo determinato. Si tratta di lavoratori e lavoratrici che hanno scommesso con coraggio e determinazione sulla crescita della sanità pubblica nel Sannio. Molti di loro, per far decollare questo nuovo sistema, hanno scelto di dimettersi da posti di lavoro stabili nella sanità privata o presso strutture pubbliche di altre regioni per fare ritorno e mettere le proprie competenze a servizio della propria comunità.
Oggi questi professionisti stanno garantendo l'avvio e la tenuta dei servizi di assistenza territoriale, ma vivono in una condizione di precarietà che non rende giustizia al loro sacrificio e che rischia di compromettere la continuità stessa delle cure.
«Non possiamo permetterci di disperdere un patrimonio professionale e umano di questo livello», dichiara la FP CGIL Benevento. «Questi lavoratori devono trovare a tutti i costi una prospettiva di stabilizzazione all'interno del sistema sanitario regionale. Serve una strategia comune e condivisa che veda uniti la Direzione Strategica dell'ASL, le aziende del territorio, le organizzazioni sindacali e la Regione Campania.»
Per queste ragioni, la FP CGIL Benevento rivolge un appello accorato e urgente a tutti i soggetti istituzionali affinché venga attivato ad horas un tavolo di confronto e monitoraggio permanente. L'obiettivo prioritario deve essere duplice: definire l'integrazione dei servizi e individuare le soluzioni normative e programmatiche idonee a garantire la stabilità occupazionale di tutto il personale coinvolto, mettendo al sicuro il futuro della salute pubblica nel Sannio.
