Cinghiali, a Cusano Mutri il confronto su 25 anni di contenimento

incontro tecnico-scientifico dedicato ai risultati delle politiche di gestione

cinghiali a cusano mutri il confronto su 25 anni di contenimento
Cusano Mutri.  

Venticinque anni di politiche di contenimento del cinghiale messi a confronto per comprenderne risultati, criticità e prospettive future. Sabato 5 settembre 2026, dalle ore 18.00, nella Sala Consiliare del Comune di Cusano Mutri, in via Fuci 9, si terrà l'incontro “Cinghiale in Italia: analisi dei risultati di 25 anni di contenimento – Regioni a confronto: proposte per il prossimo lustro”. Un appuntamento che porterà a Cusano Mutri rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario e scientifico, degli enti territoriali e delle organizzazioni di settore, con l'obiettivo di affrontare in maniera organica una questione che coinvolge contemporaneamente gestione faunistica, agricoltura, tutela degli ecosistemi, sicurezza, sanità veterinaria e governo del territorio. Il tema della presenza del cinghiale, infatti, non può più essere affrontato esclusivamente attraverso la valutazione numerica degli abbattimenti. L'incontro intende allargare lo sguardo alle esperienze maturate in differenti regioni italiane, mettendo a confronto modelli e risultati e interrogandosi soprattutto sulle strategie da adottare nei prossimi anni.

I lavori prenderanno il via alle ore 18.00 con l'introduzione e i saluti istituzionali.

Interverranno Roberto Marino, Presidente della II Municipalità della Città Metropolitana di Napoli e cittadino di Cusano Mutri; Pietro Crocco, Sindaco di Cusano Mutri; Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo, Promozione del Territorio e Transizione digitale della Regione Campania; Maria Carmela Serluca, Assessore all'Agricoltura della Regione Campania; Aniello Anastasio, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II; Giuseppe Campanile, componente del CdA dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Parteciperanno inoltre Andrea Boggia, Presidente del Parco Nazionale del Matese; Giuseppe Pirraglia, Presidente del Parco Regionale del Matese; Gennarino Masiello, Presidente provinciale Coldiretti Benevento; Carmine Fusco, Presidente ATC Benevento; e Vincenzo Stabile, Vice Presidente nazionale dei Gruppi Ricerca Ecologica e già Comandante del Corpo Forestale dello Stato in Campania. Una presenza istituzionale articolata che testimonia la necessità di affrontare il fenomeno attraverso il dialogo tra competenze e responsabilità differenti.

Tre Regioni a confronto: Lazio, Puglia e Campania

Alle ore 19.00 entrerà nel vivo la parte tecnico-scientifica dell'incontro, costruita attorno al confronto fra alcune esperienze sviluppate nell'ambito dei PSR 2014–2020 di Lazio, Puglia e Campania. Per la Regione Lazio, il prof. Riccardo Primi, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università della Tuscia di Viterbo, presenterà l'intervento “Moduli per la macellazione degli animali selvatici”, portando l'attenzione sulle soluzioni sviluppate per la gestione degli animali prelevati. L'esperienza della Regione Puglia sarà invece al centro dell'intervento “Dall'emergenza a una filiera controllata del cinghiale”, affidato al prof. Pasquale De Palo, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari. Una prospettiva che introduce uno dei temi centrali del dibattito contemporaneo: il passaggio da una gestione prevalentemente emergenziale alla costruzione di processi organizzati e controllati. Per la Regione Campania, il prof. Luigi Esposito, del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, illustrerà i “Modelli zootecnici per la gestione del cinghiale”. Tre esperienze regionali che consentiranno quindi di osservare il problema da prospettive differenti, individuando pratiche, criticità e possibili modelli da mettere a sistema. Il confronto non sarà rivolto soltanto al passato. Una parte specifica dell'incontro sarà dedicata infatti a “Il prossimo lustro”, per interrogarsi sulla direzione che dovranno assumere le politiche di gestione nel prossimo quinquennio. La prof.ssa Nadia Piscopo, del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, interverrà sul tema “Il cinghiale nella Convenzione sulla Diversità Biologica: da Rio de Janeiro 5 giugno 1992 alla verifica della Strategia Nazionale per la Biodiversità 2026/2030”. L'intervento permetterà di inserire la questione del cinghiale all'interno di una cornice più ampia, collegando la gestione della fauna selvatica alle politiche per la biodiversità e alla programmazione dei prossimi anni. Alle ore 20.00 è previsto uno dei momenti centrali della giornata: il dibattito tra agricoltori, cacciatori e ambientalisti, tre categorie di portatori di interesse direttamente coinvolti, da prospettive differenti, nella gestione della fauna selvatica e dei territori rurali. Al confronto è stato invitato anche il Nucleo Carabinieri Forestale di Benevento. L'obiettivo è favorire un confronto aperto tra conoscenza scientifica, esperienza sul territorio e differenti interessi coinvolti, superando letture esclusivamente settoriali di un fenomeno che richiede invece strumenti di gestione coordinati e verificabili. La scelta di Cusano Mutri, nel territorio del Matese, assume in questo senso un significato particolare: portare il confronto direttamente in un'area in cui il rapporto tra attività agricole, aree naturali, fauna selvatica e presenza umana rappresenta una questione concreta di gestione territoriale. A conclusione dei lavori, alle ore 20.40, è previsto un aperitivo curato da “La Dolce Sosta” di Roberto Maturo, Cusano Mutri.