La narrazione di 'soldi sottratti a cittadini e imprese', che alcuni oppositori alimentano ora che il dissesto è chiuso dopo aver taciuto per dieci, lunghi anni, è destituita di ogni fondamento logico e amministrativo e si scontra con la verità degli atti ufficiali. Il Dissesto, dichiarato nel 2016 è stato un atto tecnico ineludibile, non una scelta discrezionale. L'assunto secondo cui la dichiarazione di dissesto sia stata un'iniziativa politica di questa Amministrazione rappresenta un falso storico e documentale", lo scrivono in una nota congiunta Maria Carmela Serluca (già assessore al Bilancio) e Giovanna Razzano (assessore al Bilancio in carica)". "Al momento del nostro insediamento nel 2016, il collasso finanziario dell'Ente era un dato di fatto già certificato da organi terzi. Già in data 29 maggio 2014, la magistratura contabile aveva formalmente bocciato il Piano di riequilibrio pluriennale redatto dalle gestioni precedenti, certificando l'insostenibilità e la gravità dello squilibrio strutturale delle casse comunali. Le relazioni tecniche e vincolanti del dirigente finanziario e del collegio dei revisori depositate nel 2016 fotografavano un'eredità drammatica: un disavanzo tecnico superiore a 39 milioni di euro e oltre 29,7 milioni di euro di anticipazioni di liquidità. L'Ente, di fatto, ricorreva sistematicamente ad anticipazioni di cassa persino per far fronte alle spese correnti e obbligatorie. Il dissesto fu, pertanto, un atto dovuto per legge per evitare il blocco totale dei servizi essenziali. Un ulteriore elemento di mistificazione riguarda la pressione fiscale. L'opposizione omette di ricordare che, al momento del nostro insediamento, questa Amministrazione si è trovata privata di qualsiasi margine di manovra sulle entrate". A causa dei fallimentari tentativi di riequilibrio precedenti al 2016, le aliquote dei tributi locali e le tariffe comunali erano già state innalzate ai livelli massimi consentiti dalla legge. Il dissesto non ha inasprito una pressione fiscale che era già stata spinta al limite massimo dalle amministrazioni precedenti, ma ha semmai impedito che quel sistema, ormai giunto al collasso, travolgesse definitivamente la macchina amministrativa e i servizi al cittadino. L'accusa di aver "sottratto" risorse si scontra frontalmente con il lavoro certosino svolto dall'Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL), un organo terzo e indipendente nominato dallo Stato, non dalla politica locale. Il Piano di estinzione certifica inequivocabilmente che la procedura ha accertato, transatto e liquidato debiti pregressi per l'esatta cifra di 23 milioni 903mila euro. Questi fondi rappresentano risorse certe, immesse direttamente nell'economia reale del nostro territorio. Sono stati onorati crediti decennali vantati da fornitori, piccole e medie imprese, e professionisti locali che, a causa delle passate gestioni, rischiavano di non essere mai esigibili, portando potenzialmente al fallimento le stesse aziende creditrici. Il dissesto non ha sottratto denaro, ma ha garantito pagamenti che altrimenti sarebbero rimasti inesigibili. L'esito della liquidazione consegna oggi alla città un quadro diametralmente opposto a quello descritto dai detrattori. L'OSL ha chiuso la propria gestione straordinaria certificando un recupero dell'attivo circolante altamente virtuoso, restituendo alle casse comunali un saldo ampiamente positivo (oltre 42 milioni di euro sulla gestione non vincolata).Questo risultato attesta l'efficacia delle operazioni di accertamento e recupero, e non cancella la gravità della massa debitoria iniziale. Con l'approvazione del Piano di estinzione e la chiusura della gestione commissariale, il Comune di Benevento torna finalmente a operare in regime ordinario. Consegniamo alla comunità un Ente strutturalmente sano, con i conti in ordine, capace di riprendere a pieno regime la programmazione di investimenti. Al contrario di quanto affermano narrazioni strumentali, tardive e non veritiere", concludono Serluca e Razzano.
Dissesto, la nota di Serluca e Razzano: "I numeri smentiscono la propaganda"
"Sono oltre 23 i milioni restituiti all'economia reale"
Benevento.
