Manovra ordinaria trasferimenti carabinieri: le richieste urgenti del Sic

La lettera indirizzata al comandante generale dell'Arma Salvatore Luongo

manovra ordinaria trasferimenti carabinieri le richieste urgenti del sic

Manovra ordinaria dei trasferimenti a domanda in ambito legione anno 2026 per gli appartenenti all’Arma dei carabinieri...

Il comando generale dell’Arma dei carabinieri, in combinato con i vari comandi di Legione, ha pubblicato i provvedimenti annuali per la pianificazione dei movimenti ordinari in ambito nazionale e in ambito legione.

Come noto, il sistema della movimentazione a domanda prevede la possibilità di presentare istanza di trasferimento in ambito nazionale aderendo al sistema di movimentazione "Getra", emendato dal comando Generale dell’Arma dei carabinieri con provvedimento prot. n. 944001-1/T93-1, il quale prevede, oltre ai requisiti per la presentazione delle istanze, i criteri di valutazione delle stesse mediante un sistema a
punteggio.

Allo stesso modo, ogni comando di Legione, aderendo al sistema di pianificazione nazionale e condividendone i principi ispiratori, adotta un sistema interno (regionale) cosiddetto Mini-Getra, attraverso il quale i militari operanti in un determinato contesto territoriale possono chiedere la movimentazione verso altre destinazioni, circoscritte però all’ambito regionale di assegnazione.

Luigi Crocifisso Pettineo segretario generale Sic, sindacato indipendente carabinieri:

"De rilevarsi una problematica inerente non ai criteri di valutazione, bensì ai requisiti di accesso e
ammissibilità delle domande, tale da generare evidenti discrepanze tra il sistema nazionale e quello regionale, con conseguente lesione dei principi di uguaglianza e imparzialità, nonché del buon andamento della Pubblica Amministrazione ai sensi dell’art. 97 della Costituzione.

Tale discrasia, oltre a determinare un trattamento differenziato e irragionevole tra militari appartenenti alla medesima Amministrazione, è idonea a compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa, esponendo l’Amministrazione stessa a contenzioso seriale, con conseguenti rallentamenti procedurali e potenziali oneri di soccombenza.

Sistema Getra nazionale

Nel merito, Il sistema Getra nazionale, tra i requisiti di partecipazione, richiede esclusivamente: la permanenza minima di quattro anni nel reparto, il requisito degli otto anni di anzianità (deregionalizzazione).

Nulla di più. Il sistema nazionale distingue correttamente i requisiti di accesso dai criteri di valutazione,
prevedendo che, in caso di procedimento penale o disciplinare pendente, non venga preclusa la partecipazione alla procedura, ma sia applicata una mera decurtazione di punteggio (- 66 per delitti non colposi e - 30 per contravvenzioni, cfr. Allegato E).

Tale impostazione risulta coerente con:  il rispetto della dignità del militare, il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza ex art. 27 Cost, la distinzione fondamentale tra procedimento pendente e procedimento definito, evitando automatismi preclusivi in assenza di un accertamento definitivo di
responsabilità.

Il profilo critico del mini Getra regionale. Diversamente, il sistema di movimentazione regionale, come nel caso del Comando

Legione Puglia (provvedimento n. 1583/T-3 del 15/01/2026), introduce tra i requisiti minimi di accesso alla procedura la assenza di procedimenti disciplinari e/o penali pendenti.

Tale previsione: si pone in palese contrasto con le disposizioni emanate dal Comando Generale, introduce un requisito più restrittivo rispetto a quello previsto a livello centrale, in violazione dei principi di coerenza, uniformità e gerarchia delle fonti interne, non potendo i comandi di Legione derogare in senso peggiorativo ai criteri fissati dall’Autorità centrale, determina una esclusione automatica, prescindendo da qualsiasi valutazione concreta della fattispecie e senza distinguere tra procedimento pendente e procedimento definito.

Effetto applicativo irragionevole: Ne deriva un paradosso amministrativo evidente. Il medesimo militare, sottoposto a procedimento penale o disciplinare pendente: può presentare domanda di trasferimento in ambito nazionale, non può, invece, presentare domanda all’interno dello stesso ambito regionale.

Tale assetto determina un trattamento illogico, diseguale e irragionevole, configurando una discriminazione procedimentale, non giustificata da alcun criterio oggettivo, che finisce per avvantaggiare chi richiede il trasferimento fuori Regione rispetto a chi intende rimanere nell’ambito territoriale di appartenenza.

Conclusioni e richiesta

Alla luce di quanto esposto, risulta evidente la violazione dei principi di parità di trattamento, nonché una compromissione del buon andamento dell’Amministrazione, derivante dall’adozione di criteri difformi e discriminatori su base territoriale.

Si chiede pertanto al comando generale dell’Arma dei carabinieri di intervenire con urgenza (ad horas) nei confronti dei comandi di Legione interessati, affinché: vengano rettificati i requisiti di accesso alle procedure Mini-Getra, sia ripristinata la piena coerenza con il sistema Getra nazionale, venga valutata, ove necessario, una proroga dei termini di adesione alle procedure, al fine di evitare pregiudizi ai militari e ulteriori criticità per l'amministrazione.