La Campania si ritaglia un ruolo centrale nella seconda fase di “Riabitare il Sud – Bando di sviluppo locale per la rigenerazione del Sud Italia”, promosso da Fondazione con il Sud. Tra i quattro territori selezionati a livello nazionale, due si trovano infatti in provincia di Salerno e Benevento.
Un risultato che conferma la capacità dei territori campani di costruire alleanze tra enti locali e Terzo Settore per affrontare una delle emergenze più strutturali del Mezzogiorno: lo spopolamento dei piccoli comuni.
Il Cilento ammesso alla seconda fase
In provincia di Salerno è stata selezionata un’area del Cilento che comprende quattro comuni per un totale di quasi 11mila abitanti: Ceraso, Ascea, Novi Velia e San Mauro La Bruca.
Si tratta di territori che negli ultimi anni hanno sperimentato cali demografici e invecchiamento della popolazione, ma che ora puntano su una strategia pluriennale di rivitalizzazione capace di attrarre nuovi residenti, rafforzare i servizi e generare opportunità per i giovani.
Il Sannio beneventano tra i territori scelti
L’altra area campana ammessa è quella del Sannio, in provincia di Benevento, che coinvolge dieci piccoli comuni per oltre 19mila abitanti: Baselice, Foiano di Val Fortore, Molinara, San Marco dei Cavoti, Pesco Sannita, Pietrelcina, Fragneto L’Abate, Campolattaro, Morcone e Sassinoro.
Un’area interna che da tempo affronta la riduzione della popolazione e la fuga delle fasce più giovani. L’obiettivo del progetto è attivare processi di rigenerazione demografica e sociale, valorizzando risorse locali e sistemi di accoglienza già presenti, come il SAI, Sistema di accoglienza e integrazione.
Otto milioni per quattro territori
Complessivamente il bando mette a disposizione 8 milioni di euro destinati a quattro territori del Sud, ciascuno composto da almeno tre comuni confinanti con una popolazione complessiva non superiore a 20mila abitanti.
Le candidature presentate nella prima fase sono state 57, coinvolgendo 260 comuni e 204 enti del Terzo Settore in sei regioni meridionali. La Campania, con due aree selezionate, rappresenta metà dei territori ammessi alla seconda fase.
La seconda fase e gli obiettivi al 2026
Il percorso ora entra nella fase di progettazione esecutiva. In ciascun territorio verrà attivato un gruppo di coordinamento territoriale composto dai referenti degli enti promotori e dai collaboratori della Fondazione con il Sud, inclusi consulenti esperti.
I progetti definitivi dovranno essere approvati entro la fine del 2026. “Riabitare il Sud” rientra nel piano triennale 2025-2027 della Fondazione e punta a contrastare un fenomeno che, tra il 2001 e il 2023, ha visto il Mezzogiorno perdere 730mila residenti.
Per la Campania, la sfida è trasformare l’emergenza demografica in un’occasione di rilancio, puntando su visione strategica, coesione sociale e protagonismo delle comunità locali.
