In occasione di Key Energy, si è svolto oggi a Rimini il convegno dell’Anev: “Una cabina di regia per accelerare la transizione energetica”, che ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori di rete e aziende del settore per discutere del nuovo sistema introdotto con la norma sulla cosiddetta saturazione virtuale della rete elettrica.
A fronte della crescita delle rinnovabili, e di un Piano di Sviluppo di Terna che garantisce l’adeguatezza della Rtn al Pniec, il nuovo sistema deve essere valutato per capirne le ripercussioni sulle tempistiche dei nuovi impianti. Un elemento che rischia di rallentare il percorso di transizione energetica, in particolare nel Sud Italia e nelle aree interne del Paese a fronte invece di una urgenza di velocizzare le procedure.
Il convegno ha rappresentato un momento di confronto tecnico e costruttivo sulle possibili soluzioni regolatorie, digitali e infrastrutturali utili a superare questo limite e a rendere il sistema elettrico più aperto, trasparente e adattivo, attraverso una pianificazione condivisa tra istituzioni e operatori.
L’incontro, moderato da Pina Lombardi, Partner Dipartimento Energy & Infrastructure Chiomenti: "La cabina di regia di Anev rappresenta un momento essenziale di dialogo fondamentale in questo momento di profondi cambiamenti e innovazioni normative. La discussione e il confronto tra i soggetti che a vario titolo concorrono alla transizione energetica è il viatico fondamentale per raggiungere gli ambiziosi traguardi che il nostro Paese si è posto".
Il convegno si è articolato in due panel tematici. Nel primo panel si sono confrontati:
Federico Boschi, Capo Dipartimento Energia del MASE “Con le disposizioni di cui all’articolo 7 del recente DL 20 febbraio 2026 numero 21, si dà soluzione ad una delle principali criticità che oggi impediscono uno sviluppo delle rinnovabili efficiente e tempestivo: quello del “blocco” delle connessioni a causa della saturazione virtuale della rete. La soluzione individuata si basa su un principio di corretta allocazione di responsabilità e compiti. Principio che ha già guidato l’azione del governo con riferimento al disegno dei nuovi schemi incentivanti (es Ferx) così come con riferimento alle aree di accelerazione. In particolare, al gestore di rete spetta il compito di pianificare in ottica prospettica ed anticipatoria lo sviluppo di rete basandosi su quanto accoglibile in ciascuna microzona; in modo da assicurare l’efficienza del sistema. Agli operatori, superando il concetto della prenotazione comunque garantita e promuovendo le iniziative più solide, sta la responsabilità di portare in autorizzazione il progetto (e realizzare l’impianto) prima possibile per potersi assicurare il diritto ad ottenere la connessione nel punto desiderato, fatta salva la possibilità di scegliere un diverso punto di connessione tra quelli disponibili”.
Simona Brancaccio, Direttore Generale Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali Regione Campania: “Il DL “Bollette” porta in sé due anime, perché da una parte mira a sostenere il mondo delle rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, indispensabili per la lotta al cambiamento climatico, per aumentare l’indipendenza energetica del nostro Paese e garantire la conseguente stabilità geopolitica, dall’altra continua a sostenere il sistema del gas, mandando, di fatto, un segnale ambiguo che implicitamente incentiva l’utilizzo delle fonti fossili.
La transizione energetica non si può realizzare solo “a botte” di decreti- legge perché non è un percorso lineare, ma un processo dinamico che richiede la collaborazione di tutti: istituzioni, imprese e cittadini. Questo ennesimo tentativo di semplificazione potrà funzionare solamente se tutti faranno la loro parte ad iniziare da Arera che, nei 180 giorni dovrà pubblicare le nuove condizioni per la connessione alla rete, perché l’eventuale ritardo renderà anche questa un’altra promessa non mantenuta e per finire con la conversione in legge che dovrà necessariamente prevedere dei correttivi al decreto se si vorranno davvero salvare i progetti già istruiti”.
Simone Togni, Presidente dell’Anev: "Per accelerare davvero la transizione energetica serve un piano straordinario che risolva in tempi brevi il tema dei progetti autorizzati e in fase finale di autorizzazione, come quelli presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri o presso le Regioni che hanno già ottenuto la VIA o il PUA, rendendoli cantierabili. Questo consentirebbe di sbloccare alcuni GW di iniziative da aggiungere a quelle che seguono processi autorizzativi ordinari e per i quali è necessaria una velocizzazione degli iter. Per i procedimenti autorizzativi si deve procedere a ridurre sensibilmente le tempistiche dei procedimenti ambientali, delle connessioni e della conclusione tempestiva dei procedimenti autorizzatori. Solo così potremo raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e contribuire a ridurre stabilmente il costo della bolletta energetica del Paese".
Gaetano Armao, presidente della commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regione siciliana, Francesco del Pizzo, direttore strategie di sviluppo rete e dispacciamento di Terna.
Nella seconda parte del convegno, invece, si sono confrontati gli operatori del settore:
Alessandro Noce, Direttore Generale MASE, Luca Bragoli, Chief Regulatory & Public Affairs Officer ERG “Per sostenere il ritmo della transizione energetica è necessario rafforzare una cabina di regia strutturata tra decisori pubblici, regolatore, gestore di rete e operatori industriali. Il superamento della saturazione virtuale è uno degli snodi più rilevanti; ci auguriamo che la riforma in discussione sappia valorizzare il repowering eolico, capace di aumentare la produzione rinnovabile riducendo il consumo di suolo e gli impatti sulla rete. In questo quadro, il mercato elettrico deve tornare a essere un fattore abilitante e selettivo dello sviluppo sostenibile e della sicurezza del sistema, evitando misure emergenziali e distorsive – come alcune previsioni del DL Bollette – che rischiano di alterare i corretti segnali di prezzo e rallentare gli investimenti nelle rinnovabili”.
Diego Carbone, Head of Batteries&Renewables Project, ENGIE Energies Italia: “Lo storage è la chiave per superare la saturazione virtuale e liberare capacità reale nella rete, accelerando la connessione delle rinnovabili. Servono modelli di connessione più flessibili e basati su dati reali e non solo su logiche prudenziali, insieme a una cabina di regia che coordini rete, permitting e accumuli. ENGIE è pronta a contribuire con soluzioni che trasformano gli obiettivi della transizione energetica in energia concreta”.
Daniel Arenas, GridBeats Autonomous Distribution Growth Leader ERCIS & SSA, GE Vernova: “Il Controllo Zonale Autonomo (ZAC) distribuisce l’intelligenza sulla rete, permettendo a ogni zona di reagire in tempo reale grazie a sensori avanzati e algoritmi predittivi. Il sistema individua limiti e oscillazioni prima che si sviluppino, massimizzando l’utilizzo delle infrastrutture esistenti. Interventi rapidi e mirati riducono il curtailment e incrementano l’affidabilità operativa. La rete si trasforma così in un’infrastruttura realmente abilitante per la transizione energetica”.
Flavio Villa, Country Manager Hitachi Energy: “In un business da sempre in lotta con i tempi di autorizzazione e realizzazione, l’applicazione della EU F-Gas Regulation – a partire dal 2028 – introdurrà ulteriori elementi di complessità, che si aggiungeranno alle sfide attuali. Sarà sempre più importante una pianificazione strategica della supply chain di medio lungo periodo”.
Ester Benigni, Direttore Affari Regolatori e Concorrenza A2A: “La riforma delle connessioni contenuta nel cd DL Bollette è importante perché finalmente si è giunti alla conclusione del primo step per risolvere il problema della saturazione virtuale delle reti, fondamentale per ridare impulso allo sviluppo delle rinnovabili selezionando le iniziative più meritevoli. Adesso si apre la fase di messa a terra e di aggiornamento del Tica, che auspichiamo venga completata in tempi celeri, chiarendo tutti gli aspetti operativi e le casistiche. Da quel momento, la capacità di proporre progetti coerenti con le esigenze del territorio, con cui il dialogo è fondamentale, sarà il game changer per ottenere autorizzazioni e connessioni. Infine, sappiamo che la transizione energetica passa per l’elettrificazione dei consumi: non dobbiamo dimenticarci delle richieste di connessione lato prelievo (come ad esempio i data center) ed evitare che si manifesti lo stesso problema riscontrato per le richieste in immissione”.
Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare il coordinamento tra istituzioni e operatori del settore, anche attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate, per rendere la rete elettrica un fattore abilitante per lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
L’obiettivo condiviso è favorire un sistema in grado di accompagnare la crescita delle Fer garantendo al contempo efficienza, sicurezza e maggiore trasparenza nei processi di connessione.
