Referendum, anche i detenuti hanno votato sulla riforma della giustizia

I dati sull'affluenza (bassa) comunicati dal garante Ciambriello

referendum anche i detenuti hanno votato sulla riforma della giustizia

"In Italia, i detenuti senza una sentenza definitiva o condannati a pene inferiori a 5 anni mantengono il diritto di voto, che esercitano tramite seggi speciali all'interno degli istituti. La procedura richiede una richiesta formale al comune di iscrizione tramite il direttore del carcere, inviata entro il terzo giorno antecedente la votazione." Così il garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello, che poi comunica i dati dei votanti nelle carceri campane.

In occasione del Referendum costituzionale del 22-23 marzo scorso, in totale sono stati 39 i detenuti recatisi alle urne negli Istituti campani per votare. 

Al primo posto tra gli Istituti campani, vi è il carcere di Aversa con 12 detenuti che hanno votato. A seguire, la Casa Circondariale di Secondigliano con 9 detenuti.

Negli altri istituti campani il numero di detenuti che ha votato é molto basso: nel carcere di Santa Maria Capua Vetere solo 4 detenuti hanno votato; nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi 3 detenuti. Nelle carceri di Arienzo, Avellino, Benevento, Poggioreale, Salerno solo 2 detenuti hanno votato; invece, nel carcere di Carinola solo 1.

Infine, negli istituti di Ariano Irpino, Eboli, Lauro e Vallo della Lucania nessun detenuto ha votato.