Campania, primato dei furti d’auto: 26.445 casi in un anno

Nella regione spariscono oltre 72 vetture al giorno. Secondo posto anche per moto e motorini

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La Campania guida l’Italia per auto rubate e si piazza seconda per motocicli e ciclomotori. In un anno sottratti 32.648 mezzi. Crescono le polizze contro il furto, scelte ormai dal 24% degli automobilisti

Se in Italia ogni giorno spariscono 285 automobili, è in Campania che l’emergenza assume le proporzioni più vistose. I dati relativi al 2024, elaborati sulle statistiche del ministero dell’Interno, assegnano infatti alla regione il primato nazionale dei furti di autovetture: 26.445 denunce in dodici mesi. Significa, in media, più di 72 auto rubate ogni giorno, tre ogni ora. Nessun’altra regione raggiunge numeri simili.

E il quadro non migliora passando alle due ruote. La Campania è seconda in Italia per furti di motocicli, con 5.167 casi, alle spalle del Lazio, e ancora seconda per i ciclomotori, con 1.036 denunce, dietro alla Sicilia. Sommando auto, motocicli e ciclomotori si arriva a 32.648 mezzi sottratti nell’anno, quasi 90 al giorno.

La Campania davanti a Lazio e Sicilia

La fotografia nazionale mette in fila soprattutto il Mezzogiorno. Dietro la Campania, con i suoi 26.445 furti d’auto, compaiono il Lazio con 18.071 e la Sicilia con 15.555. All’altro estremo ci sono il Friuli-Venezia Giulia, con 239 casi, il Trentino-Alto Adige con 170 e la Valle d’Aosta, dove le denunce sono state appena 20. Nel complesso il Sud concentra il 45 per cento dei furti di automobili registrati in Italia.

Sono numeri che pesano particolarmente in una regione dove l’automobile continua a essere uno strumento indispensabile per migliaia di famiglie e lavoratori. Al danno economico si aggiungono i costi e i disagi legati alla denuncia, alla sostituzione del mezzo e, nei casi in cui la vettura venga ritrovata, alle riparazioni necessarie dopo lo scasso o lo smontaggio di alcune componenti.

Il fenomeno, inoltre, non riguarda soltanto la sottrazione dell’intero veicolo. Secondo i dati richiamati nell’analisi di Facile.it, in Italia si verificano oltre 100mila furti su auto in sosta ogni anno, circa dodici ogni ora. Un finestrino rotto, una serratura forzata o gli oggetti lasciati nell’abitacolo possono quindi trasformare anche una breve sosta in un conto da centinaia di euro.

Italia quarta nel confronto europeo

Il problema assume dimensioni significative anche se si allarga lo sguardo oltre i confini nazionali. I dati Eurostat del 2024 sui furti di veicoli terrestri a motore indicano per l’Italia un tasso di 231 episodi ogni 100mila abitanti. Tra i Paesi considerati fanno peggio Lussemburgo, con 562, Svizzera, con 357, e Svezia, con 267. Più indietro si trovano Francia a 198, Grecia a 174, Germania a 70, Spagna a 49 e Polonia a 19.

Il confronto va letto con cautela, perché le statistiche europee misurano reati registrati dalle autorità e possono risentire delle differenti definizioni e modalità di denuncia adottate nei singoli Paesi. Resta però la posizione molto alta dell’Italia, mentre all’interno del territorio nazionale il primato campano rende ancora più evidente la concentrazione geografica del fenomeno.

Sempre più automobilisti si assicurano contro il furto

L’aumento della percezione del rischio sta modificando anche le scelte degli automobilisti. L’Osservatorio Rc auto di Facile.it rileva che il 24 per cento sceglie ormai una garanzia contro il furto. Nel 2022 era appena il 14 per cento. Il costo medio indicato per questa copertura è poco superiore ai 108 euro, anche se il premio effettivo varia in funzione del valore della vettura, della città di residenza e delle condizioni previste dal contratto.

Una crescita che acquista un significato particolare proprio in Campania, dove il numero assoluto dei furti è il più alto d’Italia. La garanzia è accessoria rispetto alla Rc obbligatoria e può essere sottoscritta anche in un momento diverso e, in determinate condizioni, con una compagnia differente da quella scelta per la responsabilità civile. Può coprire il furto totale o parziale e, a seconda del contratto, anche i danni provocati durante un tentativo di scasso.

Dalle chiavi ai parcheggi, la prevenzione conta

Con l’aumento degli spostamenti estivi torna centrale anche la prevenzione. L’indicazione è di privilegiare aree illuminate, frequentate e possibilmente videosorvegliate, evitando zone isolate. Oggetti, borse, cavi e perfino monetine non dovrebbero rimanere visibili nell’abitacolo. Anche lasciare il finestrino socchiuso per combattere il caldo aumenta inutilmente la vulnerabilità della vettura.

C’è poi il fronte tecnologico. La clonazione e l’intercettazione dei segnali dei telecomandi sono tra le tecniche utilizzate per aprire alcune vetture senza forzarle. Per aggiungere un ostacolo ai ladri restano utili anche sistemi meccanici tradizionali, dal bloccasterzo al blocca pedali. Accorgimenti semplici che non eliminano il rischio, ma che in una regione con oltre 26mila auto rubate in dodici mesi possono fare la differenza.

Per la Campania, dunque, il dato nazionale diventa un allarme ancora più vicino alla vita quotidiana. Il primato italiano delle auto rubate, insieme al secondo posto per motocicli e ciclomotori, racconta un fenomeno che non è più soltanto una voce nelle statistiche sulla criminalità: per migliaia di automobilisti campani significa perdere da un giorno all’altro un bene essenziale, spesso acquistato con anni di sacrifici.