Da oggi scattano stangate e rincari: saldi "consolatori" al via in Campania

Aumentano accise, Rc auto e tariffe stradali

da oggi scattano stangate e rincari saldi consolatori al via in campania

Confesercenti prevede un giro d’affari regionale di 660 milioni di euro, ma lunedì è attesa una protesta degli automobilisti per gli aumenti sulla Tangenziale di Napoli

I saldi invernali scattano oggi in Campania e dureranno sessanta giorni, ma l’avvio coincide con un contesto economico che rischia di ridurne l’efficacia. Il 2026 si apre infatti con una nuova serie di rincari che incidono direttamente sul potere d’acquisto delle famiglie, già messo alla prova da un costo della vita più elevato rispetto alla media nazionale. Le promozioni, tradizionalmente decisive per rilanciare i consumi dopo le festività, arrivano in un momento in cui la propensione alla spesa appare più debole. Le stime delle associazioni dei consumatori indicano un ridimensionamento netto degli acquisti. In Campania il budget destinato allo shopping dei saldi risulta inferiore di circa il 30% rispetto allo scorso anno. Una dinamica che riflette salari reali ancora distanti dall’andamento dei prezzi e una crescente prudenza delle famiglie, soprattutto nei beni non essenziali.

Pedaggi, carburanti e assicurazioni

A pesare sul clima generale contribuiscono gli aumenti legati alla mobilità. Dal primo gennaio è salito il pedaggio della Tangenziale di Napoli, passato a 1,05 euro, con effetti immediati sulla circolazione e disagi ai caselli. Proprio contro questo rincaro è stata annunciata per lunedì una protesta spontanea degli automobilisti. Gli adeguamenti tariffari interessano anche la rete autostradale. Sulla A3 Napoli-Salerno-Pompei gli aumenti per auto e moto vengono assorbiti dagli arrotondamenti, mentre i mezzi pesanti registrano incrementi fino a dieci centesimi. Sul fronte dei carburanti, il riallineamento delle accise fa salire il costo del diesel di alcuni centesimi al litro, con un aggravio mensile stimato in oltre 60 euro per chi utilizza l’auto con regolarità. A completare il quadro arrivano i rincari delle polizze Rc auto. In Campania i premi restano tra i più alti d’Italia, con valori che superano ampiamente i mille euro nelle aree metropolitane, quasi il doppio della media nazionale.

Il giro d’affari atteso

Nonostante lo scenario complesso, il centro studi di Confesercenti Campania stima un giro d’affari complessivo di circa 660 milioni di euro per i saldi invernali. Circa un campano su due dovrebbe approfittare degli sconti, con una spesa media individuale intorno ai 200 euro, in calo rispetto al 2025. A sostenere parte dei volumi saranno i flussi turistici, soprattutto a Napoli, dove i visitatori contribuiranno in modo significativo agli acquisti. A limitare ulteriormente il potenziale dei saldi pesa l’anticipo delle promozioni non regolamentate delle settimane precedenti, che ha già intercettato una quota rilevante di consumatori e spostato decine di milioni di euro di spesa fuori dal periodo ufficiale. Parallelamente continua a crescere la preferenza per gli acquisti online, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, con una fetta consistente del fatturato destinata alle piattaforme digitali. Una tendenza che accentua le difficoltà dei negozi di prossimità, già messi sotto pressione dalla concorrenza dei grandi operatori dell’e-commerce. Nel bilancio finale atteso, Napoli e la sua provincia concentreranno oltre il 60% del giro d’affari regionale, confermandosi il principale motore dei consumi campani anche in una stagione di saldi segnata più dalla cautela che dall’entusiasmo.