"Dacci i soldi per i carcerati": 7 in manette per estorsione

Operazione anti pizzo: le tariffe chieste a negozi e imprese andavano dai 250 ai 15mila euro

Aversa.  

Operazione anti pizzo dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto territoriale di Aversa in corso: in manette 7 persone accusate di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Gli indagati, stando a quanto emerso dalle indagini, si sarebbero presentati in numerosi esercizi commerciali e imprese di Aversa, Lusciano e Parete, tentando di compiere estorsioni e in alcuni casi riuscendovi. Intimidendo gli imprenditori in virtù della loro appartenenza ai clan.
C'era anche un tariffario ben preciso, venuto fuori dalle indagini (condotte con attività istruttorie, intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento): prima delle feste gli indagati entravano nei negozi chiedendo, a seconda del tipo di negozio, della clientela e del giro d'affari una somma minima di 250 euro. Ma si arrivava a cifre ben superiori, fino ai 15mila euro chiesti ad alcune imprese. Gli indagati spiegavano che quei soldi erano necessari per sostenere le famiglie dei detenuti ed erogare lo stipendio agli affiliati ai clan.
Nel mirino c'erano in particolare ristoranti e imprese che si occupavano di trasporti.