Eredità Agnelli, tribunale svizzero boccia ricorso Elkann

A Thun dichiarata “inammissibile” l’azione sulla residenza di Marella

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Il tribunale civile di Thun respinge la domanda dei fratelli Elkann sull’eredità Agnelli. Spese fino a 809mila franchi. Annunciato ricorso in appello a Berna

Nuovo capitolo nella lunga disputa sull’eredità della famiglia Agnelli. Il tribunale civile di Thun, in Svizzera, ha dichiarato “inammissibile” la domanda presentata da John Elkann, Lapo Elkann e Ginevra Elkann. L’azione legale mirava a dimostrare che la nonna, Marella Caracciolo, avesse mantenuto fino agli ultimi anni di vita la residenza e il centro dei propri interessi nella Confederazione elvetica. Un punto chiave nella complessa battaglia giudiziaria legata al patrimonio di Gianni Agnelli.

Una decisione senza motivazioni

Il provvedimento del tribunale non entra nel merito della questione. Secondo quanto emerge, il dispositivo si limita a dichiarare l’inammissibilità della domanda senza fornire spiegazioni dettagliate. Gran parte del documento è dedicata alla ripartizione delle spese giudiziarie. Un aspetto non secondario, considerando le cifre in gioco.

Il nodo delle spese

La decisione stabilisce che, in assenza di richiesta di motivazione scritta, la tassa giudiziaria sarà ridotta. In questo caso, ai tre ricorrenti verranno addebitati circa 155mila franchi complessivi. Diversamente, la cifra potrebbe salire fino a 809mila franchi. Alla controparte, Margherita Agnelli, madre degli Elkann, sono invece restituiti 5.000 franchi.

La battaglia sull’eredità

Il procedimento svizzero rappresenta solo uno dei fronti aperti nella contesa familiare. Al centro vi sono le modalità di gestione e trasmissione del patrimonio costruito da Gianni Agnelli, figura simbolo dell’industria italiana. La questione della residenza di Marella Caracciolo è determinante per stabilire quale ordinamento giuridico debba prevalere nella gestione dell’eredità.

Ricorso già annunciato

Il team legale degli Elkann non si ferma. È già stato annunciato il ricorso in appello presso il tribunale di Berna, segnale che la vicenda è destinata a proseguire.

La disputa, che coinvolge direttamente Margherita Agnelli, continua dunque a muoversi tra diverse giurisdizioni e livelli giudiziari, con implicazioni rilevanti non solo sul piano familiare ma anche su quello economico.