Eclissi di Luna il 28 agosto, spettacolo rosso all’alba

Dopo l’eclissi di Sole, un nuovo appuntamento astronomico chiude l’agosto delle eclissi

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All’alba di venerdì prossimo la Luna entrerà nell’ombra della Terra. Al massimo dell’eclissi parziale oltre il 90% del disco sarà oscurato e potrà assumere sfumature rossastre

Dopo l’eclissi totale di Sole del 12 agosto, il cielo regala un altro appuntamento destinato a richiamare appassionati e curiosi. Venerdì prossimo, nelle ore che precedono l’alba, dall’Italia sarà visibile una profonda eclissi parziale di Luna, con il nostro satellite quasi interamente immerso nell’ombra proiettata dalla Terra.

Le effemeridi astronomiche indicano l’inizio della fase penombrale intorno alle 3.23, mentre la fase parziale vera e propria comincerà verso le 4.33. Il momento più spettacolare è previsto intorno alle 6.12, quando l’eclissi raggiungerà una magnitudine di 0,930 e oltre il 90 per cento del disco lunare apparirà interessato dall’ombra terrestre.

La Luna diventa rossa

Nonostante la forte copertura, la Luna non scomparirà completamente. La parte immersa nell’ombra potrà assumere una colorazione ramata, arancione o rosso mattone. È l’effetto prodotto dalla luce solare che attraversa l’atmosfera terrestre prima di raggiungere la superficie lunare.

Le componenti blu e violette della luce vengono disperse più facilmente, mentre quelle rosse e arancioni riescono ad attraversare maggiormente l’atmosfera. È lo stesso principio fisico che contribuisce ai colori intensi di albe e tramonti. La NASA ricorda che durante un’eclissi lunare proprio questa luce filtrata può conferire al satellite le caratteristiche tonalità rossastre.

Quella del 28 agosto sarà comunque un’eclissi parziale e non una vera “Luna di sangue” totale. Una piccola porzione del disco resterà infatti fuori dall’ombra più scura della Terra.

Un agosto segnato dalle eclissi

Il fenomeno arriva appena sedici giorni dopo l’eclissi totale di Sole del 12 agosto. I due appuntamenti fanno parte della stessa stagione delle eclissi, il periodo nel quale l’allineamento tra Sole, Terra e Luna rende possibile il verificarsi di fenomeni di questo tipo a distanza di circa due settimane.

Durante un’eclissi lunare la Terra si trova tra il Sole e la Luna. Se l’allineamento non è perfetto, soltanto una parte del satellite attraversa l’ombra terrestre e si verifica, come in questo caso, un’eclissi parziale. La NASA conferma che l’evento del 27-28 agosto sarà osservabile, almeno in parte, dalle Americhe, dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia occidentale.

Lo spettacolo vicino all’orizzonte

Per chi osserverà dall’Italia, la principale difficoltà sarà rappresentata dalla posizione della Luna. Al momento del massimo il satellite sarà già molto basso verso l’orizzonte occidentale e il cielo comincerà a schiarirsi.

A Roma, per esempio, la fase parziale inizierà intorno alle 4.33 e il massimo sarà raggiunto alle 6.12. Poco dopo la Luna tramonterà. Anche a Milano il massimo è previsto alle 6.12, con il satellite a meno di cinque gradi sopra l’orizzonte e il tramonto intorno alle 6.46. Le condizioni cambieranno quindi da una zona all’altra, soprattutto in funzione dell’orizzonte disponibile e della presenza di rilievi, edifici o foschia.

Per assistere al fenomeno sarà quindi preferibile scegliere un luogo con la visuale libera verso ovest e sud-ovest. A differenza delle eclissi solari, l’osservazione di un’eclissi di Luna non richiede filtri protettivi per gli occhi.

Una sfida anche per i fotografi

La posizione molto bassa del satellite offrirà però anche un’opportunità particolare agli astrofotografi. La Luna eclissata potrà essere inserita nello stesso fotogramma con montagne, monumenti, edifici e profili urbani.

Il progressivo chiarore dell’alba ridurrà il contrasto con il cielo e renderà più impegnative le riprese nelle fasi finali, ma potrebbe creare condizioni insolite per immagini nelle quali il colore rossastro della Luna si accompagna alle prime luci del giorno.

Dopo lo spettacolo solare del 12 agosto, il 28 agosto chiuderà così uno dei mesi astronomicamente più intensi del 2026 con un’eclissi che, per chi vorrà seguirla dall’Italia, richiederà soprattutto una sveglia molto anticipata e un orizzonte occidentale completamente libero.