Papa Leone XIV operato al Gemelli: asportato il tumore al polmone

Intervento riuscito senza complicanze. Il Pontefice resterà ricoverato per circa una settimana

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L'operazione è durata 90 minuti. Asportato il lobo inferiore del polmone destro. L'esame istologico ha confermato un adenocarcinoma. Il Papa è tornato nella sua stanza, mentre tutte le udienze sono sospese fino al 20 ottobre

L'intervento chirurgico al polmone di Papa Leone XIV si è concluso positivamente e senza complicanze. Il Pontefice, 71 anni, è stato operato nel pomeriggio di martedì 13 ottobre al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, dove i medici hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro per rimuovere una formazione tumorale individuata durante un controllo sanitario di routine. L'esame istologico effettuato durante l'operazione ha confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare, una diagnosi già sospettata sulla base degli accertamenti preoperatori.

La notizia è stata comunicata dalla Sala stampa della Santa Sede, che ha confermato il buon esito dell'intervento e il regolare risveglio del Santo Padre dopo l'anestesia. Robert Francis Prevost è stato successivamente trasferito nella sua stanza al decimo piano dell'ospedale, dove trascorrerà il periodo di convalescenza.

L'intervento chirurgico e il bollettino dei medici

L'operazione è stata eseguita dall'équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora, con una tecnica videoassistita che consente di intervenire attraverso incisioni ridotte. Per ottenere un'asportazione chirurgica radicale della lesione, i medici hanno rimosso l'intero lobo inferiore del polmone destro.

Il Pontefice è rimasto complessivamente in sala operatoria per circa tre ore, mentre la fase chirurgica vera e propria è durata 90 minuti.

Il bollettino sanitario, firmato dal dottor Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, e dal professor Margaritora, ha confermato che l'intervento è riuscito e non si sono verificate complicanze.

L'esame istologico estemporaneo ha accertato la natura maligna del nodulo. Si tratta di un adenocarcinoma polmonare, una delle forme più diffuse di tumore del polmone. La diagnosi conferma i sospetti emersi prima dell'operazione, ma saranno gli ulteriori accertamenti a fornire un quadro completo delle caratteristiche della malattia e dell'eventuale necessità di trattamenti successivi.

Il ritorno in stanza e la settimana di convalescenza

Al termine dell'intervento, Leone XIV si è risvegliato regolarmente dall'anestesia ed è rimasto per un breve periodo sotto osservazione. Successivamente è stato accompagnato nella stanza riservata ai Pontefici, al decimo piano del Gemelli.

Secondo quanto riferito dal portavoce vaticano Matteo Bruni, il Papa, dopo l'operazione, ha anche chiesto la cena, un particolare che ha contribuito a rassicurare quanti attendevano notizie sulle sue condizioni.

La permanenza in ospedale dovrebbe durare circa una settimana. Durante questo periodo i medici seguiranno l'evoluzione del quadro postoperatorio, con particolare attenzione alla ripresa della funzionalità respiratoria e al recupero dopo l'asportazione di una parte del polmone.

Il buon esito dell'operazione rappresenta un primo risultato positivo, ma non consente ancora di formulare conclusioni definitive sulla prognosi oncologica. Saranno gli esami successivi e il decorso clinico a orientare le valutazioni dei sanitari.

Udienze annullate fino al 20 ottobre

La Santa Sede ha disposto la sospensione delle udienze e degli impegni pubblici del Pontefice fino a martedì 20 ottobre, per consentirgli di affrontare la convalescenza senza ulteriori affaticamenti.

Il ricovero modifica temporaneamente l'agenda papale, ma non comporta automaticamente un'interruzione delle attività istituzionali della Chiesa cattolica. L'evoluzione delle condizioni di salute del Santo Padre sarà determinante per stabilire i tempi della ripresa degli appuntamenti pubblici.

Resta inoltre da valutare l'impatto dell'intervento sul viaggio apostolico in Sud America, programmato dal 6 al 17 novembre, che prevede tappe in Uruguay, Argentina e Perù. Al momento non è stata comunicata una decisione definitiva su eventuali modifiche al programma.

La vicinanza dei fedeli e le preghiere per il Pontefice

La notizia dell'operazione ha suscitato partecipazione e apprensione tra i fedeli. Già nelle ore precedenti all'intervento, numerose persone si erano radunate all'esterno del Policlinico Gemelli per manifestare vicinanza al Papa.

Al suo arrivo, poco dopo le 13 di martedì, Leone XIV aveva salutato i presenti, accolto da applausi e incoraggiamenti. Un momento particolarmente significativo per un Pontefice che aveva scelto di comunicare personalmente, durante l'Angelus domenicale, la necessità di sottoporsi all'operazione.

Anche il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin aveva espresso fiducia nell'esito delle cure, mentre nelle comunità cattoliche si sono moltiplicate le iniziative di preghiera. Il Gemelli, già teatro di numerosi ricoveri di Giovanni Paolo II e Papa Francesco, torna così al centro dell'attenzione internazionale per la salute di un Pontefice.

Per Leone XIV si apre adesso una fase delicata, nella quale il successo chirurgico dovrà essere accompagnato da un recupero regolare e dagli approfondimenti necessari a definire il quadro oncologico. I prossimi bollettini medici permetteranno di conoscere l'evoluzione delle sue condizioni e di valutare quando potrà riprendere pienamente le attività pastorali.